
TANTI PICCOLI PASSI di Mariarosaria Riccio
Articolo di Maurizio Vitiello - Uscito con successo l'interessante libro “TANTI PICCOLI PASSI” della scrittrice Mariarosaria Riccio, pubblicato da Photocity Edizioni.
Mariarosaria Riccio la si incontra a tante presentazioni di libri; è “la voce”, s’interessa di “reading”.
Le passano sotto gli occhi tanti libri e ne legge tanti.
Ora toccherà a lei presentare la sua ultima fatica letteraria, “TANTI PICCOLI PASSI”, che si avvale di una copertina correlata al titolo, sussidiaria, d’impatto suggestivo.
Mariarosaria Riccio, elegante scrittrice e brava arteterapeuta, vive e lavora a Napoli, città indelebilmente letteraria.
In quarta di copertina ci si chiede ”Cos’è una famiglia? La culla dell’amore, dell’incontro, dell’accoglienza, o invece il luogo di un quotidiano stillicidio, di una repressione silenziosa, di un’omologazione che uccide il sogno e anestetizza i sentimenti?
Alfonso e Amalia, due genitori rinchiusi nel loro ruolo, imparano a conoscere i propri figli, con tutto il dolore e la fatica che questo comporta. Un romanzo sull’impossibilità di chiudere gli occhi, sui confini e i limiti di quel che chiamano normalità. Una prova intensa, unica, che ti scava dentro e ti costringe a reagire.”
La famiglia non è morta, resta una sentinella contro i regimi, è una base di civiltà, un insieme dinamico indirizzato al futuro.
Col “passo dopo passo” si riescono a costruire sogni, a registrare cattività e a sovrastarle.
Tanta umiltà e coraggio riescono a incidere i territori del divenire.
Nessuno è forte da solo, ognuno può aiutare l’altro.
Questa semplice verità non sempre riesce ad essere recepita.
Gli svolgimenti, gli andamenti e gli sviluppi familiari decretano una grammatica e una sintassi di vita.
Le difficoltà sono in ogni famiglia e ogni membro porta il vivere quotidiano “dentro casa”; se si ha voglia di metabolizzare contrarietà e passi giornalieri si riuscirà a reggere, a sostenere il peso della vita e a combattere l’indifferenza altrui, l’imbecillità altrui, la codardia altrui.
Sostenere la vita è da lottatori; la vita è una lotta, poche volte una danza.
Da leggere.
Maurizio Vitiello