Ven, 25 Maggio 2012

Logo Positano News

Utenti online: 101
scelta lingua italiana scelta lingua inglese rss A.N.S.O.
Seguici su Twitter Versione per dispositivi Mobile
Icona Web TV
Icona Mercatino
Icona Meteo Icona Casa.it
          
 NEWS:  Positano|Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Ravello|Capri|Prov. Salerno|Vico Equense|Campania|Italia e Mondo|Cultura|Sport|Motori|Tutte...
 EVENTI:  Costiera Amalfitana|Penisola Sorrentina|Salerno e prov.|Campania              Comunicati Stampa     Aggiungi PN ai Preferiti     Imposta PN come Home
Letto: 1061 volte
Invia ad un amico Stampa articolo Crea PDF dell'articolo Bookmark and Share
09/01/2012

Gragnano: aggredito leader PD Michele Inserra

Gragnano: aggredito leader PD Michele Inserra
Gragnano: aggredito leader PD Michele Inserra

 

“Sono stato aggredito verbalmente e minacciato dal padre del presidente del consiglio comunale: non ci sono più le condizioni minime per svolgere con serenità il ruolo di esponente dell’opposizione a Gragnano. Stasera consegnerò nelle mani del commissario provinciale del Pd le mie dimissioni dal partito e da consigliere comunale”. Sale ancora la tensione in città. Un clima politico da mesi tutt’altro che sereno, a causa della vicenda della commissione d’accesso prima e della sentenza di condanna del presidente del consiglio comunale Giuseppe Coticelli poi, adesso sembra addirittura avvelenato, irrespirabile. L’ultimo episodio, risalente a ieri mattina, viene denunciato dal capogruppo del Pd Michele Inserra, e fa il paio con quello verificatosi sabato notte ai danni di un altro giovane, pure militante nel Pd (vedi pezzo in pagina). Di certo quello che rischia di avere conseguenze più immediate, è quello che ha denunciato nel primo pomeriggio di ieri il consigliere comunale in una denuncia querela depositata nelle mani dei carabinieri della stazione di Gragnano, guidati dal luogotenente Sossio Giordano. “Ieri mattina intorno alle 10.50 - si legge nel documento - appena finita la messa nella chiesa del Corpus Domini, cui avevo partecipato in compagnia di mio figlio piccolo, incrociavo sulla mia strada il signor Giovanni Coticelli, con cui mai in passato avevo avuto motivi di dissidi. Tuttavia, in questa circostanza egli inveiva platealmente contro di me, con epiteti tipo “fammi vedere che sei capace di fare”, “ladrone”, “fetente” e altre espressioni del genere che iniziavo a udire meno perché nel frattempo gli avevo voltato le spalle senza reagire in alcun modo. A un certo punto però egli provava ad avvicinarsi alle mie spalle, sempre restando a una distanza di una decina di metri, e continuando a inveire, a quel punto urlando però “cornuto”, al che non potevo trattenermi dal controbattergli “vergognati”. Dal portone a metà strada tra me e lui, a quel punto, un mio conoscente che aveva assistito a tutta la scena mi faceva segno di andar via e di lasciar perdere, per evitare che la situazione degenerasse, così mi allontanavo pensando che fosse finità lì. Invece circa 500 metri più avanti, all’altezza della chiesa di San Marco, il signor Giovanni Coticelli mi raggiungeva in auto, e fermandola a bella posta in mezzo alla strada, senza tuttavia mai scendere, ricominciava a inveire urlando “scornacchiato” “ti dobbiamo far vedere noi” “ladrone” “non meriti di vivere” “fammi vedere che sei capace di fare, fammi uscire anche a me sui giornali”. A quel punto, mio figlio di 7 anni era visibilmente spaventato e io mi affrettavo a proseguire verso casa mia, poco distante, senza mai reagire. Questo fatto accadeva metro ero al telefono con l’ex sindaco Michele Serrapica, a cui stavo raccontando il precedente episodio di pochi minuti prima, quindi mentre ricevevo questi epiteti e minacce poteva udire anche lui in viva voce quanto mi veniva riferito, così come il passeggero della macchina ferma dietro quella del signor Coticelli. Penso che egli fosse scosso e con i nervi a fior di pelle per la condanna inflitta al figlio Giuseppe e per la risonanza che la notizia ha avuto sulla stampa, ma rispetto alla quale personalmente non ho avuto alcun ruolo, né l’ho commentata sul piano personale. Per questo mi appariva davvero fuori luogo l’aggressione che venivo subendo, tanto da preoccuparmi più di tutto per il rischio futuro di gesti sconsiderati dovuti al clima di veleni e di tensione che si respira in città”. Un increscioso episodio su cui ora spetterà ai carabinieri fare chiarezza, ma che intanto sembra aver avuto come primo effetto quello di far maturare in Inserra la decisione di abbandonare la carica di consigliere. “Mi rimetto alla volontà del partito – commenta l’esponente del Partito Democratico – stasera consegnerò nelle mani di Andrea Orlando le mie dimissioni da consigliere e dal partito stesso. E’ ora che sulla questione Gragnano avvenga una presa di posizione netta e decisa da parte del partito, senza tentennamenti e senza ambiguità. Non è possibile che un consigliere comunale non possa neanche passeggiare con suo figlio di sette anni la domenica mattina”.

Fonte GAETANO ANGELLOTTI - METROPOLIS WEB




Inserito da:
Michele Pappacoda - mjcheva@live.it

Invia ad un amico
Invia
Stampa articolo
Stampa
Crea PDF dell\'articolo
PDF
Visualizza i commenti 0 commenti presenti Inserisci un commento
 




Articoli correlati


 

TRANSLATES

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità


Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Pubblicità Positano News

Scambio Banner

Sostieni Positano news

Pubblicità Positano News

Salviamo il Vallone Porto

NAPULITANO

Scambio Link

Sezione by Nicola Prisco



Questa testata aderisce all´Associazione Giornalisti Cava Costa d´Amalfi “Lucio Barone”
Visita i siti con gli articoli dedicati direttamente alla tua città
Ravello News Capri News Costa d'Amalfi News
Penisola Sorrentina News Vico Equense News