I valori ..che non si svalutano
“Santa Maria, donna dei nostri giorni,
liberaci dal pericolo di pensare
che le esperienze spirituali vissute da te duemila anni fa
siano improponibili oggi per noi …
Facci comprendere che la modestia, l’umiltà, la purezza
sono frutti di tutte le stagioni della storia,
e che il volgere dei tempi non ha alterato
la composizione chimica di certi valori
quali la gratuità, l’obbedienza, la fiducia,
la tenerezza e il perdono.
Sono valori che tengono ancora
e che non andranno mai in disuso.
Ritorna, perciò, in mezzo a noi, e offri a tutti
l’edizione aggiornata di quelle grandi virtù umane
che ti hanno reso grande agli occhi di Dio.”
(Preghiera a Maria del vescovo Tonino Bello)
Questa bella preghiera di don Tonino Bello la voglio usare come augurio di un “ sereno” anno nuovo dove poter ricordare a me e chi mi leggerà che “il volgere dei tempi non ha alterato la composizione chimica di certi valori quali la gratuità ,l’obbedienza, la fiducia , la tenerezza e il perdono” .E non c’è di meglio che farlo in compagnia di Maria, La Quale continua da duemila anni a risplendere sulla terra come segno di consolazione e di rifugio per tanti , non a caso infatti il primo giorno dell’anno la Chiesa lo dedica a Lei , alla madre di Dio.
In un momento storico difficile come questo che stiamo attraversando, parlare di valori che restano tali mentre il resto va sempre più a svalutarsi, sembra un fatto quasi anacronistico,una banale sorsata di ottimismo in mezzo a tante profeti di sventura e venti di catastrofi pre-annunciate, eppure è proprio quando tutto appare freddo e di difficile svolgimento, che bisogna accendere il fuoco colorato della speranza. Come diceva B. Brecht:” nei tempi oscuri si può ancora cantare? Sì, si deve cantare dei tempi oscuri!”
Parlo ancora e sempre di speranza , ostinatamente,l’ho fatto per augurarvi un Buon Natale e lo ri-faccio per dare con voi il benvenuto al 2012, nonostante tutto ….La speranza e la fiducia è la caratteristica dei bambini ,perciò anche se il Natale è soprattutto la loro festa , in questa occasione siamo invitati tutti a ritornare bambini , ad attendere cioè un bambino che nasce in una mangiatoia e porta luce , gioia e doni a chi lo va cercare con fiducia. Ri- tornare bambini è però lavoro di una vita intera , richiede tenacia e maturità, io direi che più che ritornare bambini bisognerebbe restare dentro con lo spirito di un bambino pronto a stupirsi e a godere anche della più piccola novità! C’è un componimento giapponese , l’haiku , composto soltanto di 17 sillabe ,un piccolo componimento che vuole immortalare la vita come appare a chi scrive, che immortala l’attimo in una breve e concisa ’immagine. Ve ne propongo uno che mi è piaciuto molto e che cade ad hoc riguardo a quanto detto:” La cosa più bella al mondo :una bimba che ti chiede quale sia la strada e che riparte cantando, dopo che gliel’hai indicata”Qui c’è tutto un programma di vita:qualcuno ( una bimba!)chiede ad uno sconosciuto spiegazione su una strada che non conosce, le viene mostrata, lei ha fiducia e percorre la via indicatale da un altro cantando,seppure tra le difficoltà ….
Penso alle parole di Gesù nel vangelo di Matteo :”Se non diventerete come bambini ….”Richiede molta disciplina il diventare bambini, bisogna fare i conti con il limite della costrizione personale , col vuoto intorno ,un bambino è qualcosa di fragile, di piccolo, ha bisogno di cura e non ha molte difese. Mi viene anche in mente l’immagine del film di Benigni” la vita è bella “ , dove in quell’orrore dei lager nazisti ,il padre gioca l’ ultima partita col figlio , vivendo la sua terribile situazione dalla parte del figlio e per difenderlo usa per vedere gli occhi del suo bambino e vuole fargli capire a tutti i costi che la vita riserva sempre e comunque un frammento di gioia per ognuno. E’ un gioco duro ,il protagonista alla fine morirà , ma lasciando al figlio e ai nostri figli la speranza in una vita migliore ( forse da vivere diversamente?) .
Vi lascio con un bellissimo pensiero di un poeta e pianista svedese , T. Transtromer , premio Nobel 2011 per la letteratura che così scrive :” quando penso alla vita , mi vedo davanti una scia di luce. Guardando più da vicino,la scia di luce ha la forma di una cometa, con una testa e una coda. L’estremità più luminosa , la testa, è l’infanzia e l’adolescenza”….
Auguri !!!
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Trudy Borriello