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25/07/2007

SORRENTO PARCO “HENRIK IBSEN”: OCCASIONE PERDUTA

PARCO “HENRIK IBSEN”:
L’ENNESIMA OCCASIONE PERDUTA !!!
…nuovi volumi edificati, cemento, strade, panchine, sculture norvegesi e pali illuminanti in “processione”nella storica pineta.

Finalmente un “Giardino Naturale”…dove incontrare profumi e colori delle essenze tipiche della macchia mediterranea???
ed inoltre: romantici attraversamenti nel parco, con vialetti inerbiti sormontati da archetti in ferro con gelsomini e rose antiche rampicanti, in un effetto scenico di grande suggestione…un angolo dedicato alle piante aromatiche…un angolo per l’osservazione degli uccelli con l’istallazione di nidi artificiali…un percorso dedicato ai sapori e agli alberi da frutto…siepi con piante idonee ad attirare le variopinte e rare farfalle…un magico laghetto naturale dove all’ombra di salici, tra felci, ciclamini, iris, poter ascoltare il gracidio delle rane e dei rospi ed osservare anfibi e pesci…il tutto riccamente illustrato da bacheche con pannelli didattici…dove anche la scelta di materiali e delle attrezzature esclusivamente in legno cercano di perseguire “l’armonia paesaggistica assoluta tra spazi e manufatti”.
Un sogno? NO…PURTROPPO NIENTE DI TUTTO CIÒ!!! L’area a verde del Parco Antiche Mura è stata realizzata del tutto in contrasto col progetto approvato a cui, tra l’altro, il settore Flora del WWF aveva dato il suo fattivo, entusiasta e gratuito contributo.
Un’altra occasione perduta, e l’ennesima illusione per tutti quanti (wwf in testa) credevano (e ingenuamente speravano!!!) che la classe politica dirigente avesse finalmente compreso la necessità e l’esigenza di cominciare a costruire una città che soddisfi le esigenze dell’infanzia e la pressante richiesta di Natura della popolazione.
L’intera area è stata affidata in gestione al privato che, ancora una volta, si è sostituito (per ora in malo modo!!!) al pubblico.
Il cemento ha invaso il parco e, a rendere ancor meno compatibile l’intervento, si è aggiunto l’inserimento di una serie di essenze vegetali alloctone perlopiù cespugliose (grevillea e callistemon australiani, ortensie, spiree giapponesi, strelitzie esotiche, poligala e felci africane, aralia americana, etc.) che ben poco hanno a che fare con la tradizione agronomica, paesistica e vegetazionale del posto.

Di seguito stralcio della lettera inviata dal WWF al primo cittadino di Sorrento:

Sappiamo che nel costruire una città che soddisfi le esigenze umane bisogna cominciare con quelle dell’infanzia ed, a tal proposito, è essenziale che i bambini abbiano ambienti sicuri, sani e protetti all’interno della propria comunità, nei quali giocare, socializzare, partecipare ed apprendere e che quindi, in tale ottica, la progettazione e la realizzazione di parchi-gioco e/o villaggi del bambino e di aree a verde assume di certo un ruolo fondamentale nella pianificazione dello sviluppo di una città. In tale ottica la realizzazione di parchi gioco per bambini resta sempre una cosa positiva.

Ciò premesso abbiamo però constatato con sommo rammarico che:

nel realizzare le opere a verde del Parco Antiche Mura si è proceduto ancora una volta (come da prassi ormai consolidata nella progettazione di Aree a Verde!!!) alla inutile cementificazione di vaste superfici di terreno. Tale cementificazione (tra l’altro non prevista dal progetto iniziale!!!) si è operata per realizzare numerose “piattaforme” per poggiare, tra l’altro, le colorate strutture del Parco Giochi, anche innanzi le storiche Mura della città;

inoltre i diversi viali di accesso e i “camminamenti” all’interno parco sono stati tutti cementificati e resi carrabili (in luogo del battuto di tufo previsto dal progetto iniziale), come pure i piazzali all’interno della pineta dove, addirittura, è stata realizzata una vasta area con “moduli a vespaio” in plastica verde (fino a “strozzare” il colletto radicale di un grosso pino superstite!!!) per poi, ipotizziamo, impiantare il prato!!!

Tutto ciò è stato realizzato pur nell’encomiabile ed indiscutibile tentativo di creare una struttura ludica all’aperto da destinare ai bambini, ma contravvenendo alla filosofia da questa Associazione profusa e dalla Vs. Amministrazione apparentemente recepita di “costruire” una grande e preziosa area a verde, nell’ottica di promuovere nei bambini e nei cittadini un nuovo approccio verso l’ambiente, creando un luogo dove fosse più facile l’incontro tra i cittadini e la Natura e stimolando, nello stesso tempo, una maggiore attenzione allo stato di manutenzione delle “aree a verde” urbane.
Il giardino del Parco Antiche Mura poteva e doveva essere, a nostro avviso, progettato e realizzato per divenire una grande aula di ecologia all’aperto, dove ogni persona e soprattutto i bambini avrebbero trovato l’occasione di trascorrere del tempo immersi nella “Natura in città” per svagarsi e giocare e, giocando, seguire l’evolversi della vita naturale del Parco. Attraverso una serie di “microhabitat”, adeguatamente combinati tra loro, si sarebbe potuto qualificare in senso didattico-naturalistico, oltre che estetico-paesaggistico, l’intera area in questione.
Un esempio per tutti: in luogo della solita piscina-ninfeo (con tanto di mattonelle in pietra ed artistica statua con getto d’acqua) nella quale magari allocare carassi tropicali e ninfee, si sarebbe potuto realizzare un laghetto naturale unico nel suo genere e pieno di vita, dove equiseti, felci, tife ed iris avrebbero costituito la splendida cornice per ospitare gambusie, anfibi, farfalle, uccelli e la vita naturale!!!
Il giardino sarebbe dovuto diventare un vero e proprio parco ecologico-didattico: un luogo straordinariamente utile alla piccola fauna selvatica e alla gente, che rivendica da tempo l’esigenza di avere luoghi naturali, all’interno delle congestionate metropoli, dove rilassarsi dallo stress quotidiano.
Tutto ciò nella consapevolezza che già oltre un terzo dell’intera area è stato volutamente sottratto a tali scopi per esaudire esigenze ed aspettative di natura diversa.
E’ stata infatti realizzata una vasta area urbanizzata da utilizzarsi per manifestazioni artistico-teatrali-culturali e per la ricezione del pubblico: anfiteatro, bar, locali, bagni, spogliatoi, viali di accesso per mezzi meccanici, piazzali pavimentati e quant’altro!!!

Ma nonostante il tentativo di collaborazione tra la nostra Associazione e l’Amministrazione da Lei guidata, e nonostante la gentile richiesta da Lei invano inoltrata – il 16/01/07 – alla società aggiudicataria dei lavori di ultimazione dell’area antistante il Largo Antiche Mura (in cui si invitava a cogliere l’opportunità di collaborare col wwf), non è mai pervenuta a codesta Associazione alcun cenno ufficiale di riscontro e/o di adesione da parte della società Gestioni Cinematografiche s.n.c.
Inoltre da un incontro fortuito nei pressi del cantiere tra il responsabile del Settore Flora, gli esecutori delle opere ed il giardiniere, si è riscontrata e palesata la difficoltà a reperire le essenze autoctone da impiantare ed a portare avanti il progetto di riqualificazione a verde così come dal WWF in più sedi suggerito ed auspicato, lasciando trapelare la precisa volontà di continuare a creare “colorate ed affollate aiuole fiorite” di pronto effetto cromatico, sulla falsa riga degli allestimenti già realizzati nelle piazze e nelle strade, ma senza alcun grosso valore botanico.
Tutto ciò premesso
la sottoscritta Associazione WWF ITALIA prende ufficialmente le distanze
dalla progettazione dell’area a Verde del Parco Antiche Mura.
Rammaricati per l’ennesima occasione perduta, consapevoli comunque che l’apertura al pubblico di tale area di sicuro (ed in ogni caso!) sortirà un benefico effetto sulla popolazione tutta, e non mancherà di suscitare apprezzamenti ed encomi, e sperando che vengano impiantate quante più essenze arboree ed arbustive autoctone possibile, per contribuire ad aumentare la Biodiversità e, quantomeno, l’illusione di un po’ di Natura in città…







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