
Equitalia
E' necessario che il governo, insieme al rigore della manovra, intervenga anche su Equitalia che 'strangola' i lavoratori". Alberto Goffi, segretario dell'Udc in Piemonte e autore del libro "E' qui l'Italia", con una intervista ad Affaritaliani.it non risparmia critiche alla società di recupero crediti dello Stato. "Chi è fornitore dello Stato non può ricevere i pagamenti dopo un anno. Inoltre bisogna distinguere tra evasore e persona in difficoltà". E fa un esempio: "Un mio conoscente ha fatto per 30 anni regolarmente le dichiarazioni dei redditi. Poi gli è venuta la sclerosi multipla e per un periodo non è potuto andare in azienda. Ora la sua azienda verrà messa all'asta ".
Lei ha scritto un libro molto critico su Equitalia, prima di scoprire le cause del suo dissenso però, volevo partire dalla cronaca. Secondo lei perché la sede della società è stata presa di mira dai gruppi anarchici che hanno inviato un pacco bomba?
"L'attacco non parte da una situazione di disperazione dovuta ai recuperi di Equitalia. L'obiettivo non era la società in sé, volevano colpire una istituzione molto visibile, un simbolo del potere dello Stato. C'è una grandissima contestazione contro Equitalia, ma è una contestazione alla luce del sole, fatta dalle associazioni di categoria e con metodi non violenti".
Iniziamo dal principio. Che cos'è Equitalia?
"E' una società di recupero crediti pubblica. Non persegue gli evasori, che sono scovati dall'Agenzia delle Entrate, semmai riscuote i crediti dagli evasori e da chi ha debiti con lo Stato".
Però nel suo libro "E' qui l'Italia" scrive che dalle maglie di Equitalia sfuggono gli evasori, mentre a 'rimetterci' sono le persone comuni.
"Chi non dichiara parte dalla volontà di frodare il Fisco. Chi lo fronda non aspetta inerme che arrivi Equitalia, ma usa prestanome, società offshore o mette le sedi nei paradisi fiscali. Quindi una volta che accerti un'evasione e arriva Equitalia è troppo tardi. Oppure l'evasore, una volta scoperto, usa gli strumenti che la legge gli dà, come lo scudo fiscale, per pagare meno di quello che avrebbe dovuto pagare".
Chi sono le vittime di Equitalia?
"E' chi ha sempre pagato e non riesce più a farlo. Le ragioni sono varie: la crisi economica, problemi di salute, troppi crediti verso lo Stato. A queste persone non viene applicato nessuno sconto, semmai delle sanzioni che variano dal 50 al 100 per cento. Il risultato è che molte persone vedono in due anni il loro debito triplicare e vengono 'strozzati' dallo Stato".
Che cosa dovrebbe fare il governo per cambiare la situazione e dare nuova spinta alla crescita?
"Ci sono tre provvedimenti che risolverebbero gran parte di questo problema. La prima è la compensazione tra debiti e crediti".
Sarebbe?
"Le faccio un esempio. Non vedo perché le dattilografe del comune di Torino, lavoratrici autonome, debbano aspettare dallo stato 350 giorni per il loro pagamento, mentre devono pagare subito le tasse sulle fatture mensili. Chi è fornitore dello Stato dovrebbe poter compensare i debiti con i crediti verso lo Stato. Certo questo costerebbe 70 miliardi, ma non è una buona scusa per non farlo".
E il secondo provvedimento?
"La distinzione tra evasore e persona in difficoltà. Se una persona per trent'anni ha sempre dichiarato regolarmente le tasse deve avere delle attenuanti. Se ha fatto la richiesta di cassa integrazione per i dipendenti, se ha avuto un calo di fatturato del 50% a causa della crisi, se gli è venuta una malattia invalidante o se è in credito con lo Stato. Queste persone dovrebbero godere di uno sconto, o di agevolazioni".
Infine...
"Prevedere una moratoria di sei mesi in cui mettere a punto questi provvedimenti non facendo un condono, ma facendo una sanatoria sulle persone oneste che sono in condizioni difficili".
Perché nessuno fa queste riforme?
"Perché troppi politici non conoscono quali sono gli effetti delle azioni di Equitalia sulle persone normali. Al massimo intervengono sugli strumenti, come la ganasce fiscali. Ma non è lì il problema, il problema è che i debiti si triplicano. E poi vorrei aggiungere una cosa".
Prego
"E' incredibile che in un momento del genere Equitalia Nord abbia comprato a Torino un palazzo per i nuovi uffici spendendo 32 milioni di euro. Sono azioni svincolate dalle condizioni sociali della gente".
Mi può fare un esempio concreto di una persona che non riesce più a pagare i debiti con lo Stato?
"Il 16 di gennaio parteciperò ad un'asta di un piccolo imprenditore che per 30 anni ha sempre fatto regolarmente le dichiarazioni dei redditi. Poi gli è venuta la sclerosi multipla e per un periodo non è potuto andare in azienda. A gennaio gli verrà messo all'asta il capannone. Così perdiamo posti di lavoro e una impresa. A rimetterci siamo tutti"
fonte:affaritaliani.it