
Carlo Alfaro
A Sorrento i pomeriggi domenicali si trascorrono all'insegna della cultura grazie agli eventi organizzati allo Square con la collaborazione dell'associazione culturale "Il caffè delle muse". Domenica scorsa si è svolto un interessante evento culturale moderato dal dottor Carlo Alfaro, da sempre interessato alla promozione di questi eventi. Il professor Luigi Palmieri, docente di medicina legale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e sua figlia Benedetta hanno presentato le loro creazioni artistiche, il primo nel campo della pittura, la seconda nel settore della narrativa, con lo scopo specifico di divulgare e far apprezzare l’espressione artistica la quale, secondo le parole dello stesso professor Palmieri, nel nostro Paese soffre di una scarsa attenzione.
L’illustre accademico partenopeo ha spiegato che la pittura per lui rappresenta semplicemente uno svago, un’evasione dalla fatica e spesso dal dolore che incontra ogni giorno sul suo cammino proprio nell’esercizio della professione medica. Come tanti docenti napoletani il professor Palmieri ha una dimora in Penisola che frequenta durante le ferie e in questi momenti di buen retiro sorrentino dà massimo sfogo alla sua creatività di pittore, dilettante come lui stesso ha voluto definirsi.
Sua figlia Benedetta, invece, ha scelto la forma artistica della narrativa non semplicemente per evasione o hobby come suo padre, ma come lavoro vero e proprio portandola, proprio con il libro presentato domenica sera, I funeracconti di, Feltrinelli, ad un successo editoriale e critico di un certo spessore. ‘I funeracconti’, che è la terza esperienza narrativa di questa giovane promessa della scrittura contemporanea, sono proprio un insieme di racconti che hanno come tema tutto ciò che è attinente alla morte.
L’argomento, al primo impatto potrebbe sembrare estremamente lugubre e macabro, ma il tono con cui è trattato è dissacrante e prende spunto anche dalla realtà napoletana relativa alla morte. Nelle diverse storie la scrittrice riesce a sdrammatizzare su quest'argomento poco affantato e tanto temuto da tutti. Benedetta è riuscita a trattare un tema che spesso fa paura e suscita la superstizione (ma che inevitabilmente tocca tutti) in modo naturale spontaneo ed originale.
Il libro è stato letto da quattro lettrici che hanno pubblicamente declamato alcuni passi di taluni racconti in modo da rendere partecipe il pubblico di questa novità editoriale. Benedetta, infine, ha sottolineato l’importanza del sostegno ricevuto dai genitori, soprattutto dal padre, nell’intraprendere una strada, quella della scrittrice, che, in questi tempi, è molto difficile da perseguire.
Il prossimo appuntamento con Il Caffè delle Muse è per domenica 4 dicembre alle ore 19.00 allo Square per una nuova sorpresa letteraria, con musica, poesia e prelibatezze culinarie! (Pierfrancesco Bello e Anna Laudati)