
Papa Benedetto XVI
''Essere sacerdoti vuol dire essere servi anche con l'esemplarita' della vita''. E' il monito che Benedetto XVI ha pronunciato parlando della missione sacerdotale durante i Vespri in San Pietro con gli studenti delle Universita' Pontificie. Il Papa ha posto l'accento sulla ''gratuita” dell'impegno pastorale'' e ''l'atteggiamento del servizio''. ''Si e' chiamati ad essere amministratori dei Misteri di Dio “non per vergognoso interesse, ma con animo generoso''', ha detto.
Trovo le parole del Pontefice emblematiche. Sembrano verità scontate, invece talvolta ci imbattiamo in Ministri del culto più attenti ai propri interessi materiali, che al benessere dell’anima e della spiritualità. E’ la cura di questo benessere che dovrebbe contrassegnare la loro vocazione da vivere con gioia e sacrificio.
La cosa più triste è che ci siamo talmente abituati ad osservare comportamenti così poco ortodossi da ritenerli normali. Vediamo talvolta attorno a noi preti dediti con abilità all’attività di PR e agenti immobiliari e nulla ci sembra sconveniente, e nello stesso tempo viviamo disagi familiari, problemi di salute psicologica e morale, di droga e depressione, di solitudine e abbandono. Ma una volta, quando non esistevano assistenti sociali, psicologi e terapeuti vari, non erano proprio i nostri Pastori a farci da guida spirituale, a darci conforto e consigli e qualche volta indicarci la soluzione ai nostri problemi?
Se la politica con i suoi rappresentanti e il suo volare basso delude e avvilisce, la Chiesa non può e non deve sopportare al suo interno simili mercanti.
Abbiano il coraggio quest’ultimi di porsi al di fuori della Chiesa per continuare i propri maneggi, e non offendere ulteriormente il Credo e la sensibilità di quanti, pur non indossando l’abito talare, vivono in piena e completa comunione con i concetti fondamentali della Chiesa.
Felice Casalino