Un nostro conterraneo, Antonio Nastri, è tra gli autori del “Libro italiano di cure palliative” (ed. Poletto), a cura di Dino Amadori, Oscar Corli, Franco de Conno, Marco Maltoni, Furio Zucco. Un volume di circa seicento pagine, destinato ad oncologi, anestesisti, geriatri, associazioni non profit. “Occuparsi di questi aspetti – rileva nella prefazione il ministro della salute Livia Turco – significa avere attenzione per la qualità della vita ed impedire che la sofferenza si trasformi, di fatto, in un impoverimento della dotazione di diritti alla persona, garantendo l’eguaglianza di fronte al morire”. Il “Libro italiano di cure palliative”, scritto a più mani, raccoglie l’impegno e il lavoro dei maggiori esperti italiani. Temi trattati, la medicina palliativa (la parte clinica copre più dei due terzi dell’opera) e un’attenta analisi del sistema di cure palliative nel nostro paese. Antonio Nastri, insieme con Oscar Corli, Maria Giulia Marini, Massimo Pizzuto, firma l’interessante capitolo che tratta della relazione tra famiglia e struttura di cure palliative e degli impatti economici della malattia sulla famiglia.
“Nella mia attività professionale – dichiara Nastri – mi occupo frequentemente dei progetti che riguardano il mondo della sanità e, nell’ambito sanitario, lavoro spesso nel campo delle cure palliative. Si tratta di una disciplina molto particolare, differente dalle altre, soprattutto per quanto riguarda l’obiettivo primario, perché, laddove non è più possibile ‘guarire’, l’attenzione si sposta sulla cura del dolore e sulla tutela della qualità della vita del paziente”.