L'Anas inspiegabilmente concede l'uso della Statatale Amalfitana a metà giugno in pieno periodo estivo a società private automobilistiche per girare spot che creano pericolo e intralcio. Sta succedendo sulla Statale Amalfitana 163 che porta a Sorrento senza alcun beneficio per la collettività e soprattutto in un periodo nel quale fermarsi sotto il sole con bambini in macchina o far aspettare turisti, senza contare gli autobus, è qualcosa che va fuori da ogni logica e da ogni buon senso. Si impiegano poi polizia, personale di vigilanza, gli stessi ausiliari della viabilità. Tutti impegnati lì per uno spot pubblicitario privato ad una strada. E gratis. Le nostre immagini poi vengono strumentalizzate e commercializzate da spot pubblicitari senza nessun tornaconto. Capri in questo insegna, sia il nome che le immagini le fa pagare. Noi subiamo e non solo non ci facciamo pagare, ma paghiamo. Il personale di vigilanza viene pagato con le nostre tasse e le ore incolonnati nel traffico sono un costo se non economico, ma lo sono anche, morale. Che sensa ha questo? Ce lo chiediamo noi di Positanonews e lo chiediamo ai nostri lettori. Vogliamo almeno farci pagare come collettività per l'uso del nostro suolo, del nostro tempo, del nostro nome e delle nostre immagini?
Michele Cinque
cinquemi@michelecinque.191.it