Positano è
Journe ‘ Festa nella perla della Costiera Amalfitana. Dopo il concerto dei Trip Sasophone Quartet lunedì e ieri dei Ringe, Ringe, Raya viene il giorno della musica popolare napoletana con la Paranza di Giovani Coffarelli e la Tarantella Positanese, una serata spettacolare che
inizierà alle 21 sulla spiaggia grande con ingresso gratuito. Con la sua Paranza, Giovanni Coffarelli da oltre 30 anni diffonde e conserva vivi i
valori e lo spessore delle tradizioni popolari campane più
arcaiche.
Il suo spettacolo è basato sulle feste mariane in Campania e sull'uso di strumenti tipicamente contadini e di forme musicali tra cui
tamburiate, canti a figliola, la fronda.
Voci, suoni, immagini per
celebrare la tradizione popolare della festa come momento di aggregazione, gioia,
malinconia in una
fusione tra sacro e profano. La tarantella positanese è la riscoperta di una
atavica tradizione che si perde nella
coltivata dall’associazione Franco di Franco che ha avuto un enorme successo di recente anche nella trasmissione di Rai Uno “La Vita in Diretta” con la sua musica ed i balli dei giovani positanesi. Così 'incantevole cornice della baia di Positano farà da sfondo ad una rassegna unica di musica mediterranea.
Mar mediterraneo, mare bianco, MARE NOSTRUM : luogo d'incontro di culture differenti, sia occidentali che orientali. La musica mediterranea è poesia, calore, bellezza, celebrazione della vita, delle emozioni.
E Positano, crocevia, tra terra e mare, dell'incontro tra genti, si apre a sonorità inedite, a melodie
tradizionali rielaborate sotto nuovi
accenti, a toni incisivi, ad un uso miscelato di strumenti.
Sei giorni per ascoltare melismi, ritmi, timbri che costituiscono il tessuto comune di cui è fatto il panorama sonoro delle culture del bacino mediterraneo, diverse, eppure, accomunate dai semi di quella che è stata tutta la storia di queste terre.
Un grande evento che farà anche da tendenza per le nuove produzioni e proposte musicali.
Occasione per una ricerca nelle stratificazioni, nelle influenze reciproche, nei richiami sotterranei della vostra identità. Gli artisti musicali vi condurranno in una vera e propria operazione di scavo, interpretazione e recupero deliziandovi con note piene di vita e speranza. Si è cominicati con i Trip Saxophone Quartet il 4 giugno, ottimi musicisti che vantano esperienze con artisti di fama internazionale e vede Achille Succi al sax alto e clarinetto basso, Matteo Raggi al sax tenore e clarinetto basso, Dario Cecchini sax baritono e flauto ed il leader Fabio Pe3tti sax soprano, tenore e clarinetto. Percorso musicale singolare rivolto alla musica originale e alla rilettura di classici della musica prevalentemente italiana. I brani proposti risultano dotati di un senso della forma straordinario ed uno swing vibrante, ieri poi con i Ringe Ringe Raja ("giro giro tondo" nelle lingue slave), nascono a Napoli nel 1995. L'attività acustica del gruppo parte dall'esplorazione di musiche tradizionali delle repubbliche sovietiche (Turkmenistan, Tadjikistan) e della musica d'autore sovietica (anni '20/'60). Musica da festa e da ballo, dagli accenti balcanici, con un fortissimo richiamo alla tradizione gitana e klezmer ( tipica degli ebrei erranti). Pezzi lenti, languidi, tristi e malinconici si alternano a brani velocissimi, sprizzanti di passione, con cambi di umore repentini, gioie improvvise e tristezze sconfinate. Domani la rassegna continuerà con Sud Express di Franco del Prete.Capitanati dal batterista Franco del Prete, autentico artefice della musica, il gruppo Sud Express interpreta attraverso sonorità suggestive e coinvolgenti l'abisso delle emotività quotidiana: amore, dolore, gioia, malinconia. Un universo di sensazioni denudate dalla veridicità di note sensibili. Venerdì ci sarà Enzo Avitabile e Bottari.Una fusione di suoni, che va dalla tradizione del ritmo primitivo di botti, tini e falci per giungere alla geniale e intensa voce di un grande artista partenopeo e al suo sassofono: Avitabile è un musicista del mondo, in viaggio perenne tra l'America nera, i villaggi della sofferenza africani e i sentieri più veri del nostro mediterraneo, proponendo musiche che, come l'albero della vita, sembrano nascere dalla terra stessa, svelandocene la meravigliosa utilità. Gran finale sabato con gli Avion TravelLa musica degli Avion Travel prende il via da solide basi cantautorali che si fondono brillantemente con la teatralità del cantante Peppe Servillo, la delicata eccentricità del basso di Vittorio Remino, la morbida dolcezza dei fiati di Peppe D'Argenzio e la sicurezza garantita da una sezione ritmica ben rodata e composta da Mimmo Ciaramella (batteria).
Per un risultato che è musica d'autore che punta dritta al cuore, emozionale e passionale, pulita e sincera. Stupenda e mai banale.
Michele Cinque
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