Una scala verso il cielo
“ Dove non c’è amore,
mettici amore
e ci sarà amore”
( S.Paolo della Croce)
La simbologia della scala è da sempre carica di svariati significati:infatti essa sta ad indicare sia movimento che vitalità , ma è anche congiunzione ,è tensione verso il diverso. Rapportando tutte queste valenze poi al mondo religioso ,pensare alla scala fa venire in mente il movimento del piede che sale e poi scende di nuovo per ricominciare sempre monotonamente da capo, paragonando in questo modo il grande lavoro interiore a questo movimento del salire e scendere , volendo mostrare così il dispendio di energia e vitalità dell’essere umano nel suo percorso verso il divino. Inoltre solo la scala dà l’idea chiara di una congiunzione ,di un ponte di collegamento tra luoghi diversi,nel nostro caso,appunto tra il cielo e terra. Anche se poi, in negativo, l’idea della scala rimanda comunque e sempre alla possibilità reale di una fuga dalle situazioni ……
Si racconta nel Genesi che Giacobbe fece un sogno:” Una scala poggiava sulla terra mentre la sua cima raggiungeva il cielo;ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa “( gen.28,12)e più avanti “Allora Giacobbe si svegliò dal sonno … ebbe timore e disse :Quanto è terribile questo luogo!questa è proprio la casa di Dio ,questa è la porta del cielo”( gen.28,16-17).Bellissima immagine di angeli che salgono e scendono da quella scala,loro annunciatori (appunto angelos in greco) di una provvidenza divina che scende dall’alto ,elargisce i suoi doni e poi risale. Giacobbe addormentato, simbolo di tutta l’umanità da sempre in attesa di un risveglio alla luce,in sogno percepisce così l’annuncio angelico che la condizione umana può essere trascesa,può tendere all’oltre , aprirsi all’infinito. E a ricordo di questa esperienza ,ungerà la pietra su cui ha dormito , sarà la casa di Dio, come dice il testo, il luogo Bet-El diventerà mistico .La parola mistico, per molti di noi profani , ha spesso un senso di mistero , lo associamo al paranormale, equivocandone il significato profondo. In realtà la radice greca mus, contenuta sia nella parola mistero che in mistico rimanda al significato di “emettere un suono a labbra chiuse, o anche sussurrate “per far intendere così tutto ciò che è inesprimibile , cioè inaccessibile al pensiero razionale, ma non certo alla fede pura, si parla di un qualcosa che va trattato con rispetto, sottovoce , senza troppo rumore di parole umane …..
Dio nella storia dell’uomo scende dall’alto varie volte fino a venire in carne ed ossa nella persona di Cristo, il Quale sconvolgerà le aspettative razionali dell’umanità, andando contro ogni definita sapienza terrena , superando ogni barriera del limite umano attraverso quella che S. Paolo definirà la follia della croce.
C’è un grande santo del 1600 a cui ho fatto riferimento già nella poesia iniziale, Paolo della Croce, che fondò l’ordine mendicante dei Passionisti ,i quali dovevano vigilare affinchè non venisse svuotata di senso la Croce. E lo facevano mettendosi dalla parte delle migliaia di crocifissi del mondo , per crocifiggere con loro le ingiustizie subite,sempre facendosi forti della fiamma della fede che ardeva in loro .Come scriveva Paolo della Croce:” per essere santo ci vuole la N e la T; la N sei tu che sei un orribile nulla , la T è Dio che è infinito tutto. Ma poi bisogna tuffare il nulla nel mare dell’infinito”Sono parole toccanti e appassionate di ch ha scelto di non aver niente , di non potere niente ,ma solo di farsi riempire dal divino, in un percorso tutto in salita …..
Tornando invece giù con i piedi per terra, per un attimo ho salito qualche gradino della scala in compagnia di un grande santo, a proposito della scala di Giacobbe ,forse non tutti sanno che anche in un testo sempre del 1600 , il Liber Mutus composto di 15 tavole allegoriche ,si parla della biblica scala di Giacobbe e proprio. nella prima tavola . Il testo ,ritenuto opera di un certo Altus, è chiamato “mutus” perchè la uniche parole scritte sono nella prima tavola e nella penultima, dove è detto in latino ,e lo traduco “Leggi, prega, rileggi , troverai .Dotato di occhi , ora ti allontanerai”.Esse invitavano il lettore a seguire i diversi simboli impressi sulle tavole per ottenere , dopo un lungo lavoro di lettura , preghiera e ricerca, di raggiungere con occhi nuovi, la pietra filosofale ,di alchemica memoria. .I gradini nel libro, servivano a salire dunque verso una materia sublimata ,una volta raggiunta la quale , l’uomo non doveva avere più bisogno della scala .
Ma noi come Giacobbe la scala forse la possiamo vedere solo in sogno e con gli occhi chiusi, si tratta di una scala particolare, ,e ci troveremo sopra gli angeli ,salendola non si parla di materia da sublimare , ma solo di leggerezza dell’essere, di spirito libero ,andando avanti pezzo pezzo si può assaporare nuova aria di speranza …. Non aggiungo altro, se non un pensiero stupendo di Erri De Luca, scrittore nonchè provetto alpinista il quale così esprime le sue sensazioni a proposito della scala biblica e sembra invitarci a diventare anche noi “angelici”volontari su questa scala, per sbucare oltre le nostre tante nuvole:
“La montagna si accampata per tempo all’orizzonte, le salite prendono il posto nei sogni. Quello di Giacobbe a Bet-El è una scala da terra fino al cielo, già un desiderio di ascensione .In quel sogno salgono e scendono solamente gli angeli, ma un uomo intanto sta a guardare e impara ….. In cerca del carato di bellezza , si avviano su pendii scoscesi, su pareti a strapiombo i volontari della scala di Giacobbe, che fanno le veci terrene degli angeli del sogno , salendo e scendendo ,gli infiniti gradini, sbucando al di là delle nuvole” po
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Trudy Borriello
sto nei sp per questo termino con un pensiero , di spirito libero . Il testo lsi parla NET -
- QUMRAN NE
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