Turismo, la conta dei danni: in fumo 6,4 milioni
Maddaloni, vicepresidente di Confcommercio: maggio, presenze calate del 30% a Napoli
NAPOLI — Le cifre sono quelle di un settore, l'alberghiero e quindi parliamo di turismo, che sta colando a picco. Inesorabilmente. Sommerso dall'emergenza rifiuti « che ormai, di emergenza — dice Maurizio Maddaloni, vicepresidente nazionale e regionale di Confcommercio — non ha più nulla. Visto che ci conviviamo da 15 anni. E la mia paura è che il puzzo della munnezza , ci abbia talmente narcotizzato da non accorgercene più » .
Il rifiuto in strada sgretola il marketing, affloscia l'immagine e divora soldi.
Tantissimi. Maddaloni che con le cifre ha una qualche familiarità e con il turismo pure, lui titolare di agenzie di viaggio specializzate nel settore dell' incoming internazionale con sedi in Napoli, Ischia, Sorrento, Taormina, Rimini con capofila la « Cima Viaggi srl » riflette: « Nei primi quattro mesi di quest'anno, la perdita diretta è stata di circa 80mila presenze. Laddove per presenza si intende la permanenza del turista, in giorni, nella nostra città. Se sviluppiamo questo dato per la media ponderata di 70 euro che il medesimo turista spende per stare in albergo, cui si aggiungono 10 euro di indotto, si hanno 80 euro complessivi che moltiplicati per ottantamila ci offrono l'insieme del danno: 6,4 milioni di euro, bruciati da gennaio ad aprile » . In diritto si chiama lucro cessante, cui segue il danno emergente. Per questo gli albergatori napoletani, in blocco, stanno preparando un atto stragiudiziale contro Regione ( responsabile del ciclo dei rifiuti) e Comune ( territorio cui appartengono) per il ristoro, appunto, del danno.
Il vice di Confcommercio rigira il coltello nella piaga e dà un'altra piccola percentuale: « Il mese di maggio per noi albergatori è considerato alta stagione.
Questo mese, rispetto a quello dello scorso anno, abbiamo un decremento di presenze pari all' 30% ( erano all' 80, ndr ). Se si va avanti così arriveremo alla catastrofe » . Se poi pensiamo che l'acme dell'emergenza rifiuti è caduta durante la manifestazione culturale del « Maggio dei monumenti » , la questione si può liquidare come fa Maddaloni, con una battuta amara: « Chi la fa l'aspetti » . E s'aspetti anche il danno di immagine, « irrimediabile » , dice. « I tour operator mi chiamano per conoscere quali rischi di salute si corrono venendo a Napoli. E io che gli spiego? La città sta per essere lentamente tagliata fuori dai circuiti internazionali. A questa città è toccata in sorte la sfortuna di una classe politica le cui capacità sono inversamente proporzionali alle bellezze naturali » . Conviene par lare di responsabilità, allora. « Io ci metto tutti — afferma Maddaloni — che non significa che nessuno è responsabile. A vari livelli sono responsabili Rastrelli, Losco, Bassolino. E' responsabile una sindaca, la Iervolino, che alza la Tarsu a fronte di un servizio di raccolta da terzo mondo » . La giagulatoria sale a piani più alti. « Non capisco la posizione del ministro Pecoraro che vuol difendere l'am biente dicendo no ai termovalorizzatori, e non si rende conto del danno ambientale e sanitario della spazzatura in strada.
Non capisco i sindaci caporioni e demagoghi che difendono i loro orticelli. Non capisco un governo che dovrebbe avere una sola parola e che però viene messa in discussione dal primo dei ministri che s'alza la mattina. In buona sostanza, siamo stati vilipesi da una politica innatura le sul ciclo di smaltimento dei rifiuti. Se la Regione c'è batta un colpo » .
E Palazzo Santa Lucia risponde. L'assessore regionale al Turismo Marco Di Lello ha convocato operatori e rappresentanti delle associazioni di categoria del settore turismo per lunedì prossimo ( ore 12.30) per discutere delle misure urgenti da adottare per fronteggiare le problematiche del comparto relative all'emergenza rifiuti. Mentre l'associazione « Noiconsumatori. it » lancia da Napoli la prima class action italiana contro la pubblica amministrazione con migliaia di ricorsi. « Solo in via giudiziaria — sottolinea l'avvocato Angelo Pisani — i cittadini campani possono ottenere un minimo di tutela di fronte al disastro dell'emergenza rifiuti » . Pisani invita i cittadini campani a chiedere il risarcimento danni ed a presentare denuncia alla magistratura « per veder puniti i responsabili dell'assurdo scandalo » . Patrizio Mannu
Corriere del Mezzogiorno