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20/06/2011

le briciole ...della donna cananea

 

 

 

Le briciole…della cananea

 

 

 

 

 

“ La scrittura sacra è femminile  

 

Le lettere sono tutte femminili

 

E le lettere fanno attrito nel formare le parole.

 

Quell’attrito produce scintille”

 

( Erri De Luca)

 

 

 

 

 

Bellissimo modo di parlare della Sacra Scrittura da parte di un uomo , lo scrittore Erri De Luca, che si definisce un ” non credente”, ma che ama a tal punto la parola di Dio da riuscire a pregare ogni qual volta scrive qualcosa che abbia il sapore del divino .E’ un uomo fortunato ,a mio parere, perché l’attrito delle sue parole produce  continue scintille di luce per gli altri !

 

E proprio nel parlare di scrittura al femminile , qui voglio ricordare lo splendido episodio della donna cananea del vangelo di Matteo ( 15,21), dove  questa donna ha una fede così umile, senza pretese, che si paragona volentieri al “cagnolino”, cioè a chi non è ebreo e che non pensa ad alcuno privilegio. Gesù si commuove proprio di fronte a una  tale umiltà: “Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come tu desideri”. La donna sta molto soffrendo nel corpo e nel cuore a causa della malattia della figlia” crudelmente tentata dal demonio”. Sappiamo tutti che la sofferenza più grande per un genitore passa sempre per la “pelle” del figlio, gli attraversa la carne come una spada .Come è successo a Maria con suo Figlio ….

 

 E  Gesù  in questo episodio,come sempre dimostra la sua grandezza e lungimiranza e interviene in modo nuovo e inaspettato, vuole  solo  una briciola da parte nostra  ……

 

Nel testo dapprima Gesù “non le rivolse neppure una parola”. E sembra ignorarla in un vero esame della fede. Il rifiuto si fa più evidente: “Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele”. E’ aggiunge ancora “Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”.Va ricordato che il cane per gli ebrei era razza impura e inferiori, così come i cananei erano considerati  una razza idolatra e pagana , da non poter avvicinare senza contaminarsi…

Ma donna cananea non ragiona se non con il cuore ,ha superato gli impedimenti della mente ,  grida dietro Gesù ,Lo provoca e “si avvicina “ a Lui senza timore, insiste.

La sua è la fede degli esclusi :” Non puoi fare una briciola di miracolo per me cane pagano? E’ la domanda sottintesa della donna e credo anche di noi pagani , idolatri  e spesso disperati come lei ma che speriamo che si realizzino sogni impossibili  Noi che ci definiamo con tanta superficialità  cristiani  senza però ricordare che il cristianesimo non è una dottrina o una morale , ma una Persona da seguire e amare,, spesso tradita da noi  , ma di cui non riusciamo a dimenticarci del tutto o a far finta che non ci sia “Mi guardano negli occhi/ e rimangono estatici/ perché capiscono che Ti ho visto/ Ti ho sentito/e che qualche volta almeno / Ti ho anche tradito/,” così scriveva Alda Merini in una sua poesia

 E Gesù esaudisce la donna cananea  per la sua grande fede, una fede senza appigli , la fede dell’ oscurità e della fragilità umana che può offrire a Dio  solo una briciola di collaborazione ….

.Nel vangelo Gesù  parlerà spesso dell’insistenza nella preghiera,  invitandoci così  a  diventare importuni pregando incessantemente  e lo fa   perché vuole  renderci  uomini  liberi senza condizioni , liberi da e liberi di, capaci cioè di aprire il cuore e le mani e lasciare scorrere finalmente  senza legami le persone e  le cose. Sapendo come scriveva opportunamente il poeta indiano Tagore che

“ Non è in tuo potere far schiudere il bocciolo.

Scuotilo pure , tu non riuscirai ad aprirlo

Le tue mani lo distruggono , ne laceri i petali

e  li butti nella polvere.

Ora non è in tuo potere farlo fiorire”

 

 

 

 




Inserito da:
Trudy Borriello - trudy.vitolo@fastwebnet.it

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