poco più di un mese dall'inaugurazione l'albergo costruito nell'area dell'ex cementificio finisce in un'inchiesta giudiziaria Grand Hotel, doppia indagine della Procura Disposti accertamenti su presunti abusi edilizi e amministrativi SALERNO — Sul Grand Hotel Salerno, l'albergo da poco inaugurato nell'area dell'ex cementificio a Torrione, è calata l'attenzione della Procura della Repubblica del Tribunale del capoluogo. Che ha avviato una doppia inchiesta su presunti abusi edilizi e amministrativi realizzati nel corso della costruzione della struttura ricettiva sul Lungomare. L'indagine, seguita direttamente dal procuratore capo Luigi Apicella, è partita, qualche mese fa, a seguito di alcune denunce di abitanti della zona che si riterrebbero lesi, per altezza e distanza del fabbricato dalle case di residenza, dalla volumetria dell'albergo. Ma questa inchiesta amministrativa sarebbe poi confluita in un filone ben più ampio aperto da un'ulteriore denuncia presentata, il 19 marzo scorso, dal consigliere comunale d'opposizione Fausto Morrone. L'ex sindacalista della Cgil, infatti, consegnò proprio ad Apicella un documento nel quale sollevava presunte illegittimità relative alla concessione a costruire per l'area dell'ex cementificio. « Il prezzo per tale operazione fu determinato dalla Società Ingegneria Territorio e Finanza di Napoli in 15 miliardi delle vecchie lire, per una durata di 90 anni e per una categoria alberghiera 4 stelle super sosteneva nel suo dossier Morrone constatato, poi, che il bando di gara era andato deserto, l'amministrazione comunale decise di ripubblicarlo correggendo alcuni parametri, tra i quali: concessione per 60 anni, categoria 4 stelle e prezzo pari a 2 miliardi di lire. Espletato il nuovo bando, la giunta municipale aggiudicò alla società Immobiliare Panoramica srl l'area in oggetto, ma, nella delibera n ˚ 422/ 2001, evidenzia una serie di carenze progettuali che, se lette nella loro interezza, assumono il significato di una vera e propria bocciatura del progetto. Appare piuttosto inedito abbattere il prezzo tra il primo e secondo bando da 15 ad appena 2 miliardi di lire e aggiudicare una gara chiedendo di correggere il progetto successivamente » . La Procura, al fine di acquisire tutti gli elementi necessari per verificare la legittimità delle procedure, avrebbe anche disposto una serie di accertamenti e controlli tecnici che nelle prossime settimane potrebbero già fornire un quadro chiaro della situazione. Nel frattempo, però, sulla Immobiliare Panoramica dell'imprenditore Rocco Chechile si è abbattuta una nuova tegola. La società si è vista respingere il ricorso, presentato al Consiglio di Stato, avverso la richiesta di pagamento degli oneri urbanistici da parte del Comune di Salerno. Tant'è che Palazzo di Città incasserà dall'azienda che controlla il Grand Hotel Salerno la somma di 2.531.485,01 di euro: il 50% dovrà essere versato immediatamente nelle casse municipali in un'unica soluzione, la restante parte sarà distribuita in canoni annui di 113.620,52 euro a partire dal decimo anno di attività alberghiera e fino al raggiungimento della cifra complessiva dovuta. Intanto, però, l'albergo è già divenuto un apprezzato punto di riferimento nazionale sia per tour operator che per organizzazioni di importanti congressi. F. N. Fascicolo aperto a seguito delle denunce di residenti nella zona che si ritengono lesi