SORRENTO: TRAGEDIA IN PIAZZA SANT´ANTONINO, SI PROCEDE PER OMICIDIO COLPOSO
Sorrento. E' indagato per omicidio plurimo colposo Aniello Donnarumma, amministratore della ditta a conduzione familiare, responsabile dei lavori di installazione delle luminarie sulla chiesa di Sorrento. Il cedimento di un braccio di una gru ha ucciso due donne, Claudia Morelli e Teresa Reale e ferito quattro persone. La Procura di Torre Annunziata ha aperto una inchiesta che sara' oggi affidata a un pm della seconda sezione. Le indagini sono state avviate dal pubblico ministero di turno, Sergio Raimondi. Aniello Donnarumma e' figlio e socio di Francesco, titolare della ditta, che porta appunto il nome della famiglia, e che si occupa di installazioni di luminarie per le feste religiose dei paesi del vesuviano e della penisola Sorrentina. Tra le persone coinvolte ieri nell'incidente ci sono proprio due figli di Donnarumma, Edoardo e Massimo, entrambi rimasti feriti, perche' al momento dell'incidente si trovavano nel cestello del braccio dell'attrezzo meccanico che ha ceduto. La difesa di Aniello Donnarumma e' affidata all'avvocato Salvatore Maria Sergio. Il legale sottolinea che la gru era stata collaudata il 7 febbraio scorso, risultando, a suo dire, idonea durante le procedure di verifica. ''Del resto - dice Sergio, presentando un primo elemento della linea che terra' la difesa - il fatto che Donnarumma avesse permesso ai suoi due figli di entrare nel cestello della gru per lavorare dimostra che ritenesse assolutamente sicura la macchina''. L'avvocato afferma inoltre che lo svolgimento dei lavori era regolare: gli inquirenti indagano per accertare se fosse regolare il peso all'interno del cestello. Su questo aspetto, l' avvocato sostiene che il mezzo meccanico aveva a bordo ''soltanto le due persone autorizzate, i figli di Donnarumma''.