Stop alle gabbie dei tonni Cetara: « Aspettiamo il Tar » Maiori: « Non è una vittoria »
Stop alle gabbie dei tonni Cetara: « Aspettiamo il Tar » Maiori: « Non è una vittoria »
CETARA — Sospesa l'installazione delle gabbie dei tonni, ma non ritorna la pace fra i comuni di Maiori e Cetara. Nel consiglio comunale di sabato, a Cetara, le stesse società Demo Pesca e Consorzio Produttori del Mediterraneo, che hanno avuto l'atto di sottomissione, propedeutico alla concessione demaniale, per installare gabbie per la stabulazione dei tonni, hanno spontaneamente sospeso le attività. « Abbiamo deciso di aspettare l'esito del ricorso al Tar che ci dovrebbe essere il prossimo 7 maggio dicono i Della Monica , non capiamo tutta questa ostilità. Non rinunciamo ad un impianto che è presente in tutta Italia senza creare problemi, non siamo in un'area Sic per cui è necessaria la valutazione di impatto ambientale, dunque siamo fiduciosi nell'esito della giustizia. Ci sono seicento famiglie di pescatori in fibrillazione per questa vicenda e sono disposti anche a scendere in strada per il loro lavoro » . La battaglia dei tonni registra così una nuova puntata. E' da tempo che ci si divide, su quel progetto. Un pericolo per l'ecosistema marino, secondo Greenpeace e Wwf. Positivo per reddito e sviluppo ed ecosostenibile, a detta dell'amministrazione di Cetara e degli operatori economici interessati ad investire. « Apprendiamo con piacere di questo gesto dice il capogruppo del consiglio comunale di Maiori Salvatore Della Pace vogliamo sottolineare che non si tratta di una battaglia vinta o persa, si tratta di tutelare il mare che è un bene comune » . Dal canto suo, il sindaco di Cetara, Secondo Squizzato: « Abbiamo preso atto che il Comune di Maiori ha presentato ricorso al Tar contro i provvedimenti del nostro Comune, abbiamo deliberato di confermare la volontà di continuare a promuovere l'iniziativa che riteniamo utile a sostenere un pezzo importante dell'economia locale, rimettendoci alle decisioni del Tribunale nel merito della vicenda. Ovviamente il comune si difenderà per sostenere le proprie ragioni » . Michele Cinque