
AMALFI. Ancora riflettori puntati sul Professionale ad Amalfi. Sciopero e protesta in piazza studenti e mamme insieme per il diritto allo studio, mentre si dimettono anche tutti i collaboratori. Dopo lo sciopero la protesta in piazza e sono state presentate le dimissioni di tutti i collaboratori. Gli alunni del Professionale per i servizi commerciali e turistici di Amalfi, dopo lo sciopero, hanno fatto una manifestazione contro l’abolizione, con il prossimo anno scolastico, di due classi nell’organico dell’Istituto. E lo hanno fatto con le loro mamme. Una manifestazione per gridare, dopo lo sciopero, la loro rabbia per uno “scippo” che, a loro dire, lede i diritti degli studenti costringendoli, nel caso non si riuscisse ad ottenere il ripristino, ad “emigrare” in altri paesi per completare o iniziare l’iter scolastico. La protesta va avanti, oramai, quasi da una settimana e, sul banco degli imputati, siede il preside Miche Cefola, al quale vengono contestati i modi e la forma con cui è stata presa la decisione e attribuite le maggiori colpe per quanto avvenuto. Al dirigente scolastico, inoltre, viene addebitata anche una scarsa forma di comunicazione, in quanto, secondo gli studenti, avrebbe fornito poche delucidazioni in merito. Inoltre, i genitori hanno inviato una nuova lettera, all’ufficio scolastico provinciale e regionale, nella quale mettono in risalto come nella giornata di ieri abbiano appreso che “tutti i collaboratori dell’Ipsct sono dimissionari e che l’Istituto è privo di un responsabile”. Per questo, continuando, lo stato di agitazione dei ragazzi, chiedono un “immediato intervento” degli organi competenti. Il dirigente scolastico, che però non si è fatto vedere dai ragazzi ieri, documenti alla mano, ha respinto ogni accusa. “La rettifica, rispetto al progetto originario – sottolinea il preside – non l’ho fatta io ma mi è stata imposta dal Provveditorato e ci siamo attivati per avere qualche altra concessione, proprio per ottenere almeno l’istituzione della prima classe. La normativa vigente, infatti, prevede che le classi debbano essere composte da minimo venti unità. La prima che è stata soppressa aveva quindici prescrizioni, tra cui 4 portatori di handicap gravi, mentre la quarta 12 alunni. Nell’organico del Professionale ci sono già due classi formate con deroga e, precisamente, la seconda e la quinta, rispettivamente con diciannove e tredici studenti, mentre la terza è in regola con ventuno alunni”. Evidenzia la circostanza di come “ il Consiglio di istituto abbia provveduto ad elaborare e ad inviare, al provveditorato, un apposito voto per cercare di venire incontro alle esigenze delle famiglie”. Fra le soluzioni tentate quella di un edificio a Minori, che il Comune non ha voluto dare, e spazi a Maiori all'alberghiero.
Michele Cinque