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Gita in pullman ad Ascea e Castellabate
Sabato 5 Marzo 2011
L’”Associazione per i gemellaggi” organizza una “giornata diversa dal solito”.
Visiteremo gli scavi di Velia e il centro storico di Castellabate con la piazzetta dove è stato girato il film “Benvenuti al Sud”
Pranzo a Santa Maria di Castellabate al ristorante “I due Fratelli”
Partenza da Positano alle 7,45 e rientro in serata.
Quota di partecipazione: Euro 50,00
La nostra giornata diversa dal solito è comunque riuscita, nonostante la pioggia. 36 positanesi insieme riescono a rendere piacevole e divertente qualsiasi gita. Il viaggio verso le coste cilentane si è svolto senza intoppi, ma lento e accompagnato da pioggia, pioggia e ancora pioggia. Al nostro arrivo agli scavi di Velia, la guida Daniela Speranza, archeologa, ci ha accolti e ci ha subito impressionato con la sua competenza e con la buona organizzazione della visita. La prima cosa che ci ha detto per tirarci su il morale è che con un tempo del genere non avremmo dovuto fare la fila….. molto ottimista da parte sua. Ma realmente, la visita si è svolta in maniera così comoda, che tutti hanno potuto vedere le rovine, ma anche ascoltare, nelle zone coperte, la spiegazione della guida. Daniela ci ha fatto un quadro dell’epoca greca, ci ha raccontato della colonizzazione di quell’area e di come Velia, che adesso si presenta come un ammasso di pietre e arbusti, doveva apparire allora. Una grande città attiva e vitale con un porto, diversi quartieri e un’acropoli sulla quale si ergeva un tempio, ancora più grande di quello che si può visitare a Paestum. Ora tutto è distrutto, coperto dal tempo, ma quello che resta dà l’idea della grandezza passata. A Velia è vissuto il filosofo Parmenide di Elea fondatore della “Scuola medica Eleatica”, che ha influenzato in maniera determinante la “Scuola medica salernitana”, conosciuta in tutto il mondo. La città greca è stata poi colonizzata dai romani e quindi si possono vedere, fuse insieme, sia le rovine greche che quelle di epoca romana. Lo sapevate che i greci e i romani utilizzavano le abitazioni solo per dormire? Nelle case non c’erano mobili e la giornata si svolgeva all’aperto. Si cucinava su fuochi accesi nei cortili, perché i tetti delle case erano di paglia e legno. Ovviamente la domanda che ci siamo posti tutti, viste le condizioni metereologiche, era: “ma allora quando pioveva, non si mangiava??”. Era tardi e l’appetito prendeva il sopravvento!
Dopo aver salutato la guida ci siamo recati a Santa Maria di Castellabate al ristorante “ I due Fratelli”. Il servizio veloce e la qualità del cibo, specialmente quella del vino, hanno rincuorato tutta la compagnia. Anche l’interruzione della pioggia ha contribuito all’allegria generale.
Eravamo pronti per l’ultima parte del programma: la visita del centro storico di Castellabate. I due pullman della Flavio Gioia ci hanno accompagnato su per la collina e poi a piedi ci siamo addentrati nelle “viuzze” del paesino antico. Il film “Benvenuti al Sud” ha portato alla ribalta questo piccolo centro e anche noi da bravi turisti “fai da tè” ci siamo messi alla ricerca della piazzetta “location del film” e della famosa targa “Qui non si muore”. Antonino D’Urso ci ha fatto da Cicerone, lui è stato spesso in queste zone e quindi ci ha consigliato al meglio. Il timido accenno di tramonto dietro Capri e penisola sorrentina, visto dal belvedere di Castellabate ci ha incantato e adesso quando da Positano, nelle giornate chiare, vedremo la costa cilentana potremo dire: “Ci sono stato!”
La gita non poteva terminare così. Tutti hanno richiesto a gran voce una sosta per l’acquisto delle mozzarelle i bufala. Così ci siamo portati a casa un souvenir! Certamente un souvenir di breve durata, ma la lasagna che le signore del gruppo, hanno fatto oggi con quella ricotta fresca, ha un sapore migliore, perché ricca del ricordo della giornata passata: una giornata diversa dal solito!!
Mechy D’Aiello “Associazione per i gemellaggi”