
Anoressia
ANORESSIA E BULIMIA
L’insoddisfazione di se stessi e del proprio corpo è alla base dell’anoressia e della bulimia, due disturbi dell’alimentazione sempre più diffusi.
L’anoressia si manifesta con sintomi abbastanza precisi: la persona si pesa più volte al giorno, ha sempre freddo, perde vivacità ed entusiasmo, ha sbalzi d’umore, si isola, evita di condividere i momenti felici con familiari e con amici, preferendo l’isolamento.
La persona che soffre di bulimia, invece, tende a divorare rapidamente una quantità di cibo impressionante, provando una sensazione di totale perdita di controllo e sofferenza.
I sintomi però hanno, in tutti e due i casi, radici profonde che hanno a che fare con l’inconscio e che riguardano la personalità del soggetto.
L’ipnosi può essere un metodo efficace per individuare quali fattori hanno mandato in crisi la personalità del paziente affetto da queste patologie, individuando le cause scatenati nei rapporti interni alla famiglia d’origine.
Attraverso il metodo ipnotico si giungerà al controllo alimentare sollecitando attrazione per il cibo buono e repulsività per il cibo cattivo
In questo modo la persona potrà facilmente superare il problema, ritrovando l’equilibrio nei suoi rapporti sociali, nella vita affettiva e nella sfera emotiva.
Anoressia
Paura di ingrassare, magrezza eccessiva, preoccupazione estrema per peso e aspetto, amenorrea (scomparsa del ciclo per almeno tre mesi), sono i sintomi standard usati per la diagnosi dell’anoressia. La persona affetta da tale sintomo si pesa più volte al giorno, ha sempre freddo, perde vivacità ed entusiasmo, ha sbalzi d’umore, si isola, evita di condividere i momenti familiari e con gli amici, preferendo l’isolamento.
L’anoressia viene allo scoperto quando l’identità della persona entra in crisi, ma non nasce dall’oggi al domani, ha radici profonde. In genere fin da bambine le anoressiche sono estremamente perfezioniste e ubbidienti, vanno bene a scuola e si impegnano a fondo in ciò che fanno, credono di non valere niente e dicono sempre di sì senza manifestare moti di ribellione. Nessun problema suscita il loro interesse. La fissazione del peso e il vomiting come strumento per evitare di ingrassare sono le cose essenziali che governano la giornata dell’anoressica. Naturalmente una posizione così severamente disciplinata determina frequentemente dei contraccolpi per esigenze fisiologiche: così il controllo a regime sfonda i suoi argini e si trasforma in una incontrollata e incontrollabile fame, che porta la persona a improvvisi stati bulimici passando repentinamente da un rifiuto totale del cibo a un atteggiamento compulsivo nei confronti dello stesso.
Bulimia
La bulimia nervosa ha molti punti in comune con l’anoressia. Alla base c’è una profonda insoddisfazione di se e del proprio corpo. A caratterizzare la bulimia sono le frequenti abbuffate compulsive. Chi soffre di questo disturbo divora rapidamente una quantità di cibo impressionante, lo fa di nascosto provando una sensazione di totale perdita di controllo. Subito dopo, sentendosi in colpa, ricorre a comportamenti di compensazione: vomito autoindotto, abuso di lassativi, digiuno, esercizio fisico eccessivo. Tra i campanelli di allarme c’è l’abitudine di alzarsi da tavola subito dopo aver mangiato per andare in bagno a rimettere.
Il Binge Eating Disorder (disturbo da alimentazione incontrollata) è correlato a problemi di sovrappeso e prevede episodi ricorrenti di abbuffate compulsive che a differenza di quanto avviene con la bulimia non sono seguiti da vomito o digiuno ma solo da forte vergogna, sensi di colpa e depressione.
Enrico Romeo Coppola viveremeglio@alice.it info 3343541797
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