Una rissa violenta fra fratelli a Fornillo e un fermo per cocaina hanno caratterizzato questo finesettimana. Entrambi i fatti riguardano positanesi, mentre la rissa è una questione personale e familiare, che ha solo scombussolato il quartiere, sperando che gli stessi si riappacifichino, la vicenda più preoccupante è quella dei ragazzi fermati per un possesso superiore al limite per cocaina. Fermati in tre in auto, dell'unico maggiorenne, a cui è stata ritirata la patente. Un fenomeno purtroppo sempre più diffuso a Positano anche per il costo sempre più basso della cocaina. Bisogna intervenire sia all'origine di tale esigenza, dando spazi e interessi ai giovani, sia rispetto ai flussi di cocaina e anche sensibilizzando le famiglie per far si che cerchino di capire, prevenire e curare questo male. E' da condannare l'uso ed il consumo della droga per gli effetti deleteri che provoca nel cervello di chi ne fa uso e per i danni terribili che gravano sulle famiglie e le persone care. Le politiche sociali sono purtroppo totalmente fallimentari, non si interviene fra i giovani, essere uno di loro, capirli, ascoltarli ed invece i servizi sociali sono troppo spesso passivi. Bisogna dare spazi e servizi per esempio l'informagiovani che è illogico non sia aperto la sera o almeno nel pomeriggio con dei computer in rete o altro. Invece è aperto la mattina quando tutti i giovani sono a lavoro o a studiare. Alcune associazioni, come Posidonia, hanno chiesto di fare qualcosa, di aprire almeno l'ufficio la sera, creare attività, ma dare soprattutto spazi. Spazi anche autogestiti. Non sempre le attività imposte dall'alto possono piacere o interessare ai giovani. Ma dargli la possibilità di vedersi in un posto autogestito (dal forum dei giovani per esempio), ma non basta come soluzione.
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