
ROMA - La riforma elettorale iniziera' il suo iter parlamentare in Senato, mentre alla Camera partira' l'esame delle modifiche costituzionali in materia di bicameralismo. Lo hanno deciso i presidenti di Senato e Camera, Franco Marini e Fausto Bertinotti, secondo quanto riporta un comunicato congiunto.
"Abbiamo sempre detto che la legge elettorale va fatta con un accordo largo e criticato il fatto che la Cdl l'abbia realizzata a colpi di maggioranza. L'impostazione del premier Prodi è corretta ma mi auguro che le dichiarazioni di disponibilità siano vere e non solo mosse tattiche". E' l'auspicio espresso dal segretario Ds Piero Fassino alla vigilia della settimana di consultazioni del presidente del Consiglio con gli esponenti della Cdl.
"E' importante - ha aggiunto il leader della Quercia - che tutti vadano a colloquio con la volontà vera di mettersi a lavorare per la legge elettorale". E al momento, ha aggiunto Fassino, "più che a modelli noi puntiamo a degli obiettivi che diano stabilità di governo, il diritto degli elettori a scegliere, un premio di maggioranza per dare certezza per cinque anni, e la rappresentanza tra uomini e donne".
"Si apre una settimana importante, di responsabilità non solo per l'Unione, il premier Prodi e il ministro Chiti ma anche per tutte le forze politiche". Lo evidenzia il presidente dei senatori dell'Ulivo Anna Finocchiaro riferendosi al giro di consultazioni che da domani avvierà Palazzo Chigi tra gli esponenti della Cdl.
"L'atteggiamento - afferma Finocchiaro - è che si lavori tutti ad una legge elettorale per dare stabilità ed efficacia di governo e restituire il valore del voto ai cittadini sia per la scelta degli eletti sia per il rispetto delle promesse programmatiche". E alla domanda se sia fiduciosa sull' atteggiamento della Cdl, il presidente dei senatori dell' Ulivo risponde: "Vediamo".
WWW.ANSA.IT
Michele De Lucia