Nisida, inaugurati due laboratori informatici nel carcere minorile
Napoli. C'e' chi il carcere lo ha definito un'''isola del tesoro'' e chi, nero su bianco, ha scritto che in carcere ha ''capito il valore della liberta'''. Ragazzi, minori, quelli attualmente detenuti all'istituto penale di Nisida, a Napoli, che da oggi potranno utilizzare due laboratori informatici. Laboratori per i 50 giovani detenuti, 42 ragazzi e 8 ragazze, inaugurati oggi dai ministri alla Giustizia, Clemente Mastella, all'Innovazione nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, e del cardinale Crescenzio Sepe, che hanno come obiettivo quello di facilitare il successivo inserimento nella societa'. ''Una cosa di grande importanza'', l'ha definita il Guardasigilli, un ''modo per utilizzare la tecnologia al fine imparare'', ha sottolineato Nicolais. Il tutto, ha aggiunto l'arcivescovo di Napoli, in ''un luogo di speranza''. Ogni laboratorio, realizzato in collaborazione tra l'istituto minorile di Nisida e Innovazione Italia, societa' pubblica strumentale alle attivita' del ministero per le Riforme e l'Innovazione nella Pa, consta di due personal computer portatili, di un proiettore e di una lavagna interattiva che consentiranno di produrre lezioni semplici ma con elevati standard di multimedialita' e interazione. Molti i progetti che potrebbero partire dai laboratori: tra gli altri anche la realizzazione di un giornale, il Nisida news. Un'idea, quella dei laboratori informatici, nata, racconta il cardinale Sepe, a seguito della realizzazione di postazioni informatiche nelle parrocchie napoletane. ''Oggi, a Nisida, ho incontrato ragazzi motivati, entusiasti - ha raccontato il cardinale - C'era un bravo ragazzo che nei prossimi gironi uscira'. Mi ha detto che vuole vedermi, che vuole stare in contatto con me, io ho detto che senz'altro ci vedremo. Individueremo il modo per aiutarlo''. Del resto, il cardinale lo ha sottolineato piu' volte, ''una volta usciti da qui inizia la parte piu' difficile''. Ecco perche' ha ribadito anche il ministro Nicolais e' importante la formazione, il conoscere una realta' con la quale dopo ci si confrontera'. Una visita, quella di oggi, che anticipa di circa una settimana quella che il Santo Padre fara' al carcere minorile di Casal del Marmo. ''Un'occasione - ha anticipato Mastella - nel corso della quale tentero' di dire la mia sulle agenzie di senso educativo''. Agenzie come la famiglia, la Chiesa, fondamentali anche per affrontare problemi come il bullismo ''elemento di grande raccapriccio'', ha concluso Mastella.