PROGETTI DEI PORTI DI MARINA DELLA LOBRA E PUOLO A MASSA LUBRENSE
IL TAR ACCOGLIE LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA DEL WWF
Minacciata l’area prioritaria n.13 dell’Ecoregione Mediterraneo
É stata accolta nella mattinata di ieri dal Tar di Napoli la richiesta di sospensiva del WWF Italia circa i provvedimenti del Comune di Massa Lubrense per gli interventi portuali previsti a Marina della Lobra e a Marina di Puolo, all’interno dell’area prioritaria n.13 "Monti Lattari e penisola sorrentina".
L’area è di assoluto rilievo, in base all’approccio di conservazione ecoregionale, per la conservazione della biodiversità nel Mediterraneo: una perla da tutelare ad ogni costo. Da qui l’attivazione del WWF che ha contestato immediatamente diversi punti del progetto, tra cui uno per tutti: la mancata effettuazione della valutazione di impatto ambientale prevista della legge per quei progetti che ricadano in aree naturali protette.
Ancora una volta il WWF constata il mancato rispetto delle procedure prescritte dalla legge a garanzia della tutela dell’ambiente. Ancor più grave perché tutto ciò avviene in un Parco Marino, dove proprio l’ente gestore e suoi tecnici, che dovrebbero garantirne la tutela e la salvaguardia, sono stati praticamente assenti e non hanno richiesto, prima dell’approvazione dei progetti, tutte le necessarie e obbligatorie valutazioni.
Il problema nasce dall’evidente conflitto di interessi, poiché il Comune proponente dei progetti è anche il protagonista principale nella gestione dell’ente parco.
Tutto ciò dovrebbe far riflettere sulla gestione deficitaria fino ad oggi dimostrata dal Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella” che, così come strutturato, riesce ad offrire ben poche garanzie per la tutela e la salvaguardia del prezioso ecosistema che gli è stato affidato, ormai da circa dieci anni dal Ministero dell’Ambiente. Un’area dal il grande valore naturalistico, paesaggistico e storico, in cui diventa fondamentale valorizzare le risorse biologiche e geomorfologiche della zona, divulgare la conoscenza degli ambienti marini e costieri e promuovere uno sviluppo socio-economico compatibile con la vocazione ambientale dell’area