
Vico Equense - Pesca a strascico al “Banco di Santa Croce”, interviene la Capitaneria di Porto
Continuano senza sosta, i controlli sulla filiera della pesca degli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, coordinati dal Comandante Giuseppe Menna. Questa mattina, nel corso di una programmata attività di vigilanza finalizzata anche a garantire il rispetto delle norme in materia di tutela di stock ittici, i militari della capitaneria di porto stabiese hanno individuato, all'interno della zona di tutela biologica del "Banco di Santa Croce", la presenza di un peschereccio intento nella pesca professionale a strascico sottocosta. Al Comandante dell'imbarcazione proveniente da Torre del Greco, dopo gli accertamenti di rito, è stata comminata una sanzione amministrativa di 2mila euro oltre al sequestro della rete da strascico utilizzata. L'intero pescato, inoltre, circa 50 kg di pesce azzurro, è stato fatto rigettare in mare in quanto ancora vivo nella rete stessa. La normativa europea, nello specifico il regolamento C.E. 1967/06, ha previsto dal 1° giugno 2010 ulteriori restrizioni in materia di pesca, imponendo misure tali da garantire una corretta gestione della risorsa mare e per uno sfruttamento sostenibile del Mediterraneo, ponendo l'obbligo a tutti i pescherecci intenti alla pesca professionale l'utilizzo di reti con maglie più larghe e nuove distanze dalla costa. E' proprio su tali vincoli che gli uomini della Capitaneria di Porto stanno conducendo le loro operazioni, sottolineando il costante impegno del personale militare coordinati dal Comandante Menna nel reprimere ogni forma di attività illecita in materia di pesca, in un territorio di giurisdizione sottoposto a forti vincoli ambientali e paesaggistici.
M.P.