Napoli. Al momento non ha nemmeno una sede e per darsi un minimo di visibilità deve chiedere ospitalità al Comune di Vico Equense, che ha concesso loro una stanza. Ma l’Ente Parco dei Monti Lattari è attivo, ha già un presidente, la legambientina Anna Savarese (candidata dei Ds alle ultime politiche), un sito Internet, sta curando diversi avvisi e bandi, e da ieri ha anche il Consiglio direttivo, nel quale conviveranno politici locali, esponenti delle associazioni di categoria agricole e del mondo ecologista. Lo ha nominato con proprio decreto il presidente della Regione, Antonio Bassolino, ed è composto da quattordici nomi. Eccoli. Antonio Pentangelo, sindaco di Lettere, Paolo Imperato, sindaco di Ravello, Salvatore Panciuto e Antonio De Luca, in rappresentanza della Comunità del Parco dei Lattari. Luca Mascolo, consigliere di opposizione ad Agerola, in rappresentanza della Comunità Montana ‘Monti Lattari’. Raffaele Ferraioli, in rappresentanza della Comunità Montana ‘Penisola Amalfitana’. Aniello Cuomo, consigliere provinciale dei Ds, in rappresentanza della Provincia di Napoli. Giovanni Stanzione, in rappresentanza della Provincia di Salerno. Germano Baldi, in rappresentanza dell’associazione ambientalista ‘Amici della Terra’. Raffaella Di Leo, in rappresentanza dell’associazione ‘Italia Nostra’. Andrea Fienga, in rappresentanza del Wwf. Fabio Marozzi, in rappresentanza della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia). Marcello De Simone, in rappresentanza della Coldiretti. Aniello Iovine, in rappresentanza della Confagricoltura.
Nell’atto di nomina, pubblicato sul Burc di ieri, si specifica che il Consiglio direttivo appena nominato resta in carica cinque anni e che i singoli componenti possono essere riconfermati. Il decreto a firma di Bassolino, infine, rinvia ‘a successivo atto la quantificazione dei compensi spettanti ai singoli componenti del Consiglio direttivo’.
Il Parco dei Lattari è stato istituito nel novembre 2003, dando esecuzione a una delibera di giunta di un paio di mesi prima, ma è diventato operativo negli anni successivi.
Il Consiglio Direttivo è una sorta di organismo di indirizzo politico delle attività di salvaguardia ambientale del Parco, che insiste in un territorio ricompreso tra la costiera sorrentina e quella amalfitana, fino a toccare Cava dei Tirreni e alcune zone dell’agro-nocerino-sarnese.
Vincenzo Iurillo