Amalfi scattano nuove regole per la sosta dei bus turistici è polemica
MARIO AMODIO Amalfi. Scattano nuove regole e nuove tariffe per la sosta dei bus turistici sul piazzale Flavio Gioia. Ed è polemica col comune per la mancata concertazione con gli operatori economici della città. I commercianti, a cui non dispiace l’idea prolungare la sosta minima dei bus che sale a tre ore invece delle due previste fino al 31 dicembre scorso, contestano invece il mancato coinvolgimento per la stesura del nuovo regolamento col quale il Comune ha introdotto anche la distinzione fra autobus fino a 8 metri e quelli di lunghezza inferiore. Ma non sono queste le uniche novità. Nel dispositivo spiccano soprattutto gli aumenti delle tariffe. Infatti, con la revisione del regolamento che prevede la prenotazione via internet del posto lungo il parcheggio di piazza Flavio Gioia, l’esborso per i bus di lunghezza superiore ad 8 metri (sosta minima tre ore) che hanno effettuato regolare prenotazione attraverso il servizio Buspass sulle pagine web del Comune è di 80 euro. A questi, vanno ad aggiungersi ulteriori 15 euro in caso di sosta per successivi 30 minuti o frazioni di ora, mentre per i pullman inferiori agli 8 metri è prevista una riduzione che supera il venti per cento (60 euro più dieci per successivi 30 minuti o frazioni di ora). Decisamente più elevata è invece la tariffa per i pullman che giungeranno ad Amalfi senza prenotazione Buspas. La fermata sul piazzale Flavio Gioia costerà 120 euro agli autobus superiori agli otto metri e 90 euro a quelli di dimensioni inferiori. «L’idea ci sta bene ma si continuano ad adottare provvedimenti senza prenderci in considerazione – avverte il delegato Cidec di Amalfi, Francesco Florio – Anche stavolta non c’è stata concertazione. La nota positiva è che finalmente hanno accolto una nostra richiesta di prolungare la sosta minima. Noi vogliamo che la gente rimanga perché solo così possiamo combattere il mordi e fuggi. Ora questo dispositivo va pubblicizzato attraverso tabelloni multilingue per evitare che le guide mettano fretta ai turisti. E poi bisogna avviare una concertazione con le agenzie di viaggio che lo scorso anno hanno spostato il 90% dei turisti nei ristoranti di Minori, Scala e Ravello dove la sosta è gratuita. Per evitare questo siamo pronti a pagare la tariffa dell’intera sosta». Per il sindaco Antonio De Luca l’iniziativa di porre un distinguo fra gli autobus è un modo per accelerare i tempi del protocollo di intesa che prevede l’interdizione al traffico sulla 163 dei pullman superiori a otto metri. «Vogliamo agevolare i bus inferiore agli otto metri e penalizzare quelli di lunghezza superiore così come quelli che vengono su prenotazione e distribuirli più equamente e evitare afflusso nelle ore calde della giornata – avverte il primo cittadino – Il problema però è che siamo in ritardo su quel provvedimento il cui varo era previsto per gennaio 2008 perché bisogna dare spazio e tempo agli operatori turistici di adeguarsi. Purtroppo per colpa del comune di Maiori che non ha sottoscritto quel documento ci troviamo in questa situazione. Il problema è che si tutelano sempre le minoranze».