
Il 21 febbraio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Lingua Madre, giunta ormai alla sua ottava edizione. Per questa occasione la Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, in collabrazione con l'Istituto Italo Latino Americano (IILA), ha organizzato una tavola rotonda sul tema della tutela della diversità linguistica, concretizzabile soprattutto attraverso la valorizzazione delle cosiddette lingue "minoritarie" o in via di estinzione.
Nel corso dell'iniziativa, alla quale prenderanno parte illustri personalità del mondo accademico e istituzionale, sarà presentato il progetto "Adotta una Lingua!", nato con l'obiettivo di incoraggiare le facoltà di lingue e le istituzioni pubbliche e private che si occupano di studi linguistici a sostenere una delle lingue "in pericolo", attraverso opportune azioni di sviluppo e conservazione del patrimonio culturale di cui esse sono depositarie.
“Chi sa ancora parlare del mondo naturale in cui vive”- nota il Prof. Gnerre “chi è capace di riconoscere, e descrivere nella sua lingua il canto di un uccello sarà partecipe del suo destino. Chi, invece, sotto la pressione storica della discriminazione e dell’emarginazione viene spinto ad abbandonare il suo mondo, una volta disconosciuta e dimenticata la lingua e la cultura dei suoi antenati, acquisisce altri orizzonti conoscitivi. Questi sono, per lo più, frammentati ed incerti e, lungi dal renderlo automaticamente un cittadino di un mondo più vasto, lo caricano di ulteriori stigmi di subalternità. L’abbandono della lingua madre non fa approdare ad un pieno controllo espressivo in una lingua dominante ma, spesso, a possibilità espressive soltanto parziali, marginali, e, in quanto tali, oggetto di discriminazione”
La lingua madre è l’unico mezzo capace di esprimere appieno ogni necessità di comunicazione: non è semplice veicolo di messaggi, ma è l’espressione di tutto un mondo di valori culturali e sociali, di tradizioni e di conoscenze. In questo senso, la lingua è espressione del patrimonio culturale immateriale, che va salvaguardato e trasmesso alle generazioni future.
Più del 50% delle circa 6.700 lingue parlate attualmente nel mondo è oggi a rischio di estinzione: ogni lingua che muore porta via con sé un’intera visione del mondo.
Il 96% delle lingue esistenti al mondo è parlato soltanto dal 4% della popolazione mondiale.
Meno di un quarto delle lingue esistenti al mondo sono utilizzate a scuola o su internet.
La tutela della diversità linguistica rientra dunque nella più ampia tutela della diversità culturale, la cui salvaguardia è difondamentale importanza in un mondo sempre più globalizzato.
Lo sviluppo del dialogo tra le culture, la promozione del pluringuismo, la tutela delle lingue minoritarie sono i terreni sui quali l’UNESCO ha sviluppato diversi programmi di intervento.
Sala degli Specchi dell’IILA
Istituto Italo-Latino Americano
Palazzo Santacroce Pasolini
Piazza Benedetto Cairoli, 3 - Roma
Fonte: www.unesco.it