Ravello. Un museo della musica sinfonica con annessa scuola di formazione. È questo il progetto che Regione e Comune di Ravello intendono realizzare all’interno di Palazzo Episcopio, lo straordinario complesso monumentale che nel corso degli anni ha ospitato vescovi, statisti, personaggi del jet set e uomini di cultura. E per il quale da qualche giorno è stato esercitato il diritto di prelazione, prevedendo un impegno di spesa pari a 8,8 milioni di euro, 6 dei quali per il solo acquisto dell’immobile e la restante parte destinata agli interventi di riqualificazione. «È dalla fine della scorsa estate che l’amministrazione comunale, sollecitata dall’associazione “Ravello Nostra”, ha seguito con grande attenzione le operazioni di trasferimento dell’immobile da parte della famiglia Aielli ad imprenditori privati - spiega il sindaco Paolo Imperato - In particolare, con la delibera del 29 dicembre scorso, abbiamo invitato il presidente Bassolino a porre in essere ogni attività volta all’acquisizione dell’immobile dove contiamo di realizzare un museo e una scuola di formazione musicale, nonché di ospitare eventi capaci di esaltare nel mondo l’immagine turistico-culturale di Ravello e della Campania». Il delicato iter amministrativo conclusosi qualche giorno fa ha subito un’accelerata dopo che, il 20 gennaio scorso, la Soprintendenza comunicò il trasferimento dell’immobile dalle disponibilità di Alfredo Aielli (ex gestore dell’hotel Cappuccini di Amalfi) alla Ipol spa. Di qui, il Comune chiese alla Regione di esercitare il diritto di prelazione in virtù anche di un accordo raggiunto nel corso del tavolo di concertazione del «Pit Ravello». E così, la residenza dove prestarono giuramento Badoglio, Croce, Sforza, Rodinò, Mancini, Togliatti, Omodeo e Aldine dando vita dinanzi a Vittorio Emanuele III al governo di unità nazionale nel 1944, diverrà patrimonio pubblico. E, non è escluso, che nel museo troveranno spazio pagine di storia scritte proprio in quella residenza. ma.am. (Il Mattino)