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11/02/2007

Maiori la relazione del WWF su allevamento tonni Cetara

Risale ormai al 10 Novembre 2005 la prima Delibera di Consiglio Comunale con la quale il Comune di Cetara comunicava l¡¯intenzione di realizzare, al largo della costa tra Cetara e Maiori, una serie di gabbie per la stabulazione del Tonno rosso (Thunnus thynnus). Il progetto iniziale prevedeva di occupare uno specchio acqueo della superficie di circa 1.350.000 mq, da destinare alla realizzazione di un massimo di cinque gabbie offshore da 10.000 mq ciascuna. L¡¯opposizione del Comune di Maiori e delle numerose associazioni ambientaliste che contestavano le dimensioni e la posizione (in parte ricadente nelle acque territoriali di Maiori) dell¡¯intervento, nonch¨¦ la relativa vicinanza all¡¯ ¡±Oasi blu di Capodorso¡± istituita con Delibera di Consiglio Comunale n¡ã 13 del 10.02.2000 dal Comune di Maiori, indussero il Comune di Cetara a rimodulare il Piano di utilizzo dell¡¯area, ridimensionando le disposizioni precedentemente stabilite. Pertanto, con Delibera di Consiglio Comunale n¡ã 40 del 24.11.2006, il Comune di Cetara indicava un¡¯ area di circa 850.000 mq da rilasciare in concessione, per potervi localizzare all¡¯interno una serie di gabbie per una superficie massima totale di circa 33.000 mq. Il progetto aggiornato prevede, inoltre, un carico di biomassa non superiore a 2,00 Kg/mc per singola gabbia; quindi, considerando che la profondit¨¤ delle gabbie dovrebbe essere non inferiore a 20 m (in base alle indicazioni fornite dalla perizia tecnica commissionata da Cetara e firmata dal Dott. G. Cozzolino) si prevede un volume massimo di circa 660.000 mc con un conseguente carico di biomassa di circa 1300 tonnellate di tonno in stabulazione.

E¡¯ indubbio che un intervento cos¨¬ invasivo per l¡¯ambiente marino comporter¨¤ delle conseguenze, la cui entit¨¤ potr¨¤ essere chiarita e quantificata soltanto da studi approfonditi.

Ci¨° che si pu¨° affermare con assoluta certezza ¨¨ che l¡¯installazione di gabbie off-shore per la stabulazione e l¡¯ingrasso del Tonno rosso in acque pubbliche produce una serie impatti sull¡¯ambiente.

Per dare un¡¯idea citeremo quali siano le principali componenti ambientali e come queste verrebbero ad essere colpite dalla presenza delle gabbie.

 

Qualit¨¤ delle acque

Tutti gli allevamenti a mare hanno delle ripercussioni sulla qualit¨¤ delle acque che si traducono in un aumento di:

¡¤         torbidit¨¤;

¡¤         sostanze derivanti dal metabolismo animale (Azoto e Fosforo);

¡¤         antibiotici (somministrati periodicamente agli animali allevati);

¡¤         crescita batterica

¡¤         ecc¡­

 

Sedimento e comunit¨¤ bentoniche

E¡¯ verosimile pensare che una parte dell¡¯ingente quantit¨¤ di alimento somministrata ai tonni quotidianamente (si pensi che un tonno di 350 kg pu¨° consumare fino a 20 kg di pesce azzurro al giorno) non sar¨¤ consumata. Una parte di questa aliquota verr¨¤ attaccata dalle popolazioni animali selvatiche (es. Pesci, Crostacei, Molluschi, ecc¡­), mentre il resto andr¨¤ a depositarsi sul fondale marino dove subir¨¤ un processo di biodegradazione. Inoltre, va ricordato che gli stessi tonni contribuiscono con i loro escrementi ad arricchire di sostanza organica (solida e non) l¡¯ambiente circostante.

Data l¡¯elevata densit¨¤ di pesci in stabulazione, tale quantit¨¤ di rifiuto potrebbe raggiungere livelli tali da rendere limitante la quantit¨¤ di ossigeno necessario ai processi di ossidazione della sostanza organica a livello del sedimento. Se ci¨° accadesse, inevitabilmente si verificherebbero condizioni anaerobiche con produzione di sostanze, quali Idrogeno solforato (H2S), tossiche per molte forme di vita.

Tutto ci¨° potrebbe avere come risultato la modificazione, a breve e medio raggio, dell¡¯ecosistema bentonico nell¡¯area costiera interessata, la cui comunit¨¤ animale e vegetale ¨¨ tra le pi¨´ sensibili ed a pi¨´ alto tasso di biodiversit¨¤ che si possano riscontrare nei nostri mari.

Non va poi dimenticato che Cetara, come tutti i comuni della costiera amalfitana, ¨¨ caratterizzato da un elevato flusso turistico in estate che contribuisce ad aumentare l¡¯apporto di inquinanti nelle acque marine. Tali inquinanti si aggiungerebbero a quelli precedentemente citati in quanto il processo di stabulazione ed ingrasso dei tonni dovrebbe verificarsi proprio durante i mesi estivi ed autunnali.

 

Popolazioni naturali

Come gi¨¤ ricordato, parte dell¡¯alimento somministrato ai tonni, potrebbe sfuggire dalle gabbie per essere consumato dalle popolazioni selvatiche. Una tale eventualit¨¤ potrebbe causare un¡¯innaturale elevata concentrazione di diverse specie ittiche attratte dall¡¯abbondanza di cibo e dalla presenza delle gabbie che, essendo ostacoli artificiali, favorirebbero il verificarsi del ben noto fenomeno dei FAD (Fishing Aggregation Device, letteralmente ¡°Congegno per il raggruppamento dei pesci¡±). Inoltre, si prevede che i tonni vengano nutriti anche con materiale esotico che potrebbe essere portatore di malattie sconosciute alle specie ittiche locali. Gli effetti che ci¨° potrebbe comportare sono di difficile previsione dal punto di vista ecologico.

A ci¨° va poi aggiunto che i tonni andranno periodicamente trattati con sostanze farmacologiche (antibiotici, ecc..) che potrebbero interessare anche le popolazioni selvatiche. Poich¨¦ i tempi di decadimento di queste sostanze si aggirano nell¡¯ordine delle settimane, il consumo accidentale di materiale ittico selvatico potrebbe avere dei rischi igienico-sanitari per l¡¯uomo.

In conclusione, la concentrazione elevata di tonni far¨¤ aumentare il loro stress abbassandone le difese immunitarie. Le malattie che potrebbero diffondersi in simili condizioni, potrebbero essere anche trasmesse alle popolazioni selvatiche e di conseguenza alle aree marine circostanti aumentando il rischio di epidemie. A differenza dei tonni, curati con i farmaci, le specie ittiche di passaggio sfuggirebbero a qualsiasi tipo di profilassi.

 

Altre attivit¨¤

Non bisogna dimenticare che la presenza delle gabbie potrebbe ripercuotersi negativamente anche su altre attivit¨¤ non citate in precedenza, come la navigazione e il turismo, banalizzando in un solo colpo quello che fino ad oggi ¨¨ stato uno dei principali motori dell¡¯economia dell¡¯intera costiera amalfitana.

 

Gli impatti ambientali sono strettamente correlati a fattori quali:

Densit¨¤ di allevamento

Gli impatti sulle diverse componenti analizzate sono tanto pi¨´ elevati quanto maggiore ¨¨ la

densit¨¤ di allevamento, a causa sia degli escrementi prodotti dai tonni, sia del cibo non consumato.

Tipo di alimento e regime alimentare

Normalmente ai tonni viene somministrato un alimento a base di pesce azzurro. A differenza dei mangimi pellettati galleggianti, i resti non consumati di pesce azzurro tendono ad affondare e quindi a disperdersi nell¡¯ambiente.

Idrodinamismo dell¡¯area marina e profondit¨¤

L¡¯idrodinamismo ¨¨ quel fenomeno che si identifica con il rimescolamento delle acque. I movimenti delle acque permettono il rimescolamento dell'ossigeno, delle sostanze nutritive, facilitano la riproduzione, la distribuzione delle larve, la colonizzazione del fondo, la comunicazione intra ed inter-specie viventi, e cos¨¬ via. Quanto pi¨´ una zona ¨¨ interessata da un buon livello di idrodinamismo, tanto pi¨´ il rimescolamento e la dispersione delle sostanze (siano esse inquinanti o meno) saranno facilitati.

Il convegno organizzato dal comitato del Comune di Maiori ha lo scopo non solo di chiarire le implicazioni ecologiche che una simile opera comporter¨¤, ma anche di affrontare gli aspetti socio-economici che da pi¨´ parti vengono invocati. Viviamo oggi in un mondo che corre troppo veloce per fermarsi a riflettere sulle proprie azioni, proprio quando, a differenza del passato, la Comunit¨¤ Internazionale invita i diversi Paesi a perseguire il principio dello Sviluppo Sostenibile per far fronte alle proprie necessit¨¤. Eppure le risorse disponibili, cos¨¬ come gli stock selvatici di Tonno rosso, sono sovrasfruttate e la pesca illegale ¨¨ l¡¯espediente a cui sempre pi¨´ si ricorre per ovviare alle ristrettezze imposte dagli organismi internazionali. E¡¯ giusto far prevalere in ogni contesto le ragioni economiche rispetto a quelle socio-ambientali?        

Alla luce di quanto emerso, i comuni limitrofi, le associazioni ambientaliste, i singoli cittadini, si interrogano oggi su quale sar¨¤ il futuro della Costiera amalfitana.

 




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