
Mostra di Fabrizio Scala
Articolo di Maurizio Vitiello - Vernissage record a Napoli: vendute in meno di 24 ore tutte le opere esposte da Fabrizio Scala.
Gli emergenti in arte ci sono: occhi puntati sulle opere di Fabrizio Scala.
Al vernissage della mostra “Napoli è… mille colori” una gran folla di appassionati, divisi tra amici, critici, addetti ai lavori e curiosi, ha riempito la sala incontri de la Feltrinelli di piazza dei Martiri, a Napoli, trasformando la serata in un vero e proprio happening.
Le ventisei immagini su forex dai colori netti, edulcorati, puliti e dai tratti ludico-fumettistici, a metà strada tra Andy Warhol e Manilo Manara, con protagonista Partenope, hanno raccolto un consenso tale che sono già state tutte prenotate.
Un incredibile successo, quindi; dovuto al fatto che i lavori del trentacinquenne partenopeo, senza pretese avanguardistiche, riflettono una contemporaneità accessibile, accettabile, volutamente accettabile, ed esprimono la gioia in modo semplice, senza alcun compromesso.
Risultano un divertimento per gli occhi e attivano un gioco scorrevole e piano per la mente, che rintraccia i luoghi della città riconoscendone particolari, ma sotto luci completamente diverse: il Vesuvio diventa viola, il mare di Mergellina si tinge di verde e il Castel dell'Ovo assume tutte le tonalità del blu.
La mostra è stata concepita in due “movimenti”, uno più aperto al momento empatico, ludico e chiaro, l’altro rispondente ad una ricerca stilistica bi-cromatica.
L’angolo in fondo alla sala espositiva è stato particolarmente apprezzato, perché ha fornito l’identità dell’artista, meglio dell’anima dell’artista, che vuole rispondere al seguente “concept”: Napoli può anche essere letta intrinsecamente con una duttilità cromatica privata più che con la necessità esteriore di colori sgargianti, chiassosi, vistosi, accesi, vivaci.
Insomma, Fabrizio Scala opera in doppio passo; c’è una dimensione aperta e squillante per raccogliere tutti i clamori della città e, di converso, s’eleva un’altra griglia esplorativa e riflessiva che misura, quasi in un voluto bianco e nero o in uno spaccato icastico bi-cromatico, e segnala, in filigrana, ma anche con accenti di volontà materica, la sua lettura più nascosta, più intima, più sentita, più compressa e più sostenuta per decifrare quell’eclissi esistenziale che sembra voglia precipitare su Napoli.
Nonostante tutto, Napoli è percepibile tra lo squillo frenetico e febbrile dei colori e il buio di nere essenze, grevi e dolorose.
La città napoletana si divide tra l’arcobaleno, presagio di paradiso, e l’intimità rapita, sottoposta a mille tormenti.
Napoli, talvolta, si nasconde; altre volte scava nel proprio orgoglio metropolitano per ricavare essenze cercate.
Sostanzialmente si presenta come città irredimibile, ma lungi dal morire; una lunghissima storia bi-millenaria pedina il presente.
Nomi noti dell’imprenditoria napoletana e personaggi di spicco della cultura non hanno voluto mancare all’evento, tra cui Pino Cotarelli, Nando Romeo, Massimo Conte, Monica Vitale, Franco Rotella, Luca Grossi … .
E all’interno dello store di piazza dei Martiri, sarà possibile acquistare, nel reparto cartoleria, anche “porzioni” e “segmenti” delle opere esposte, trasformate in segnalibro, magneti o taccuini.
La città-arcobaleno di Fabrizio Scala, insomma una Naples-rainbow, non è solo su fogli, tela e forex: da quattro anni i gadgets con le sue immagini sono negli scaffali delle principali librerie napoletane de la Feltrinelli, e presto arriveranno anche le magliette.
La mostra continuerà fino al 30 Settembre 2010 ed è aperta negli orari di apertura e chiusura de La Feltrinelli Libri e Musica: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 21; il sabato dalle ore 10 alle ore 23; la domenica dalle ore 10 alle ore 14 e dalle ore 16 alle ore 21. Ingresso libero.
Maurizio Vitiello