
Angelo Vassallo Sindaco di Pollica, barbaramente ucciso in un agguato
Quando il Sindaco di Pollica-Acciaroli, Angelo Vassallo, venne ad Atrani, in costiera Amalfitana, per partecipare ad un convegno sul tema: "Buone pratiche per uno sviluppo sostenibile e duraturo: rifiuti, energia, pesca, prodotti tipici, depurazione, mobilità, turismo e porti quale futuro”, dopo averlo ascoltato non esitai a smentire platealmente il direttore di questo giornale che quel convegno (egli scrisse) aveva trovato senza costrutto.
In effetti, il direttore una qualche ragione ce l’aveva. Aveva ascoltato solo gli interventi degli altri presenti e, deluso, abbandonò il convegno prima dell’intervento di Vassallo.
All’appuntamento furono invitati i 13 sindaci della Costiera Amalfitana. Furono presenti, manco a dirlo, solo in due.
Il primo cittadino di Pollica, seduto al fianco del sindaco del Comune ospitante (Atrani), con un intervento pratico, deciso e al di fuori del noioso linguaggio politichese, elencò in maniera puntuale i problemi posti all’ordine del giorno e cosa aveva fatto, lui e la sua amministrazione, per risolverli. Problemi comuni a tutte le amministrazioni costiere.
Parlò di come aveva affrontato il problema dei rifiuti, costruendo isole ecologiche dove i cittadini due volte al giorno conferiscono i rifiuti differenziati con notevoli risparmi sulle bollette.
Le strade divennero così pulite che il Sindaco, per “differenziarsi” dai Comuni viciniori, si consentì il lusso di esporre degli striscioni sulle strade di ingresso al paese con la scritta “Qui comincia il comune di Pollica”.
Parlò dell’efficienza dell’impianto di depurazione, del rifacimento dell’impianto idrico, sempre con notevoli risparmi sulle bollette per i cittadini, facendo arrivare nelle case due tubazioni, una per i servizi igienici e l’altra per innaffiare.
Tanto diceva Vassallo, seduto proprio al fianco del Sindaco di Atrani, comune nel quale si è costruita un’isola ecologica rivelatasi un autentico “flop”, con aumenti vertiginosi delle bollette sui rifiuti e dove da anni i cittadini chiedono di sapere se esiste un impianto di depurazione.
Parlò della gestione del porto a totale carico del Comune. Con addetti stipendiati che si occupavano della tenuta degli ormeggi, dei pontili e delle escursioni turistiche in barca e i cui proventi andavano a ripopolare una frazione del comune, abitata solo da un centinaio di anime. Con le entrate del porto, sono state costruite in quel luogo strutture di ritrovo per anziani, market e bar e, grazie anche alla creazione di particolari eventi culturali, si sono richiamati nuovamente i giovani sul posto.
Un vulcano di idee il sindaco Vassallo e di progetti portati a compimento. Col suo intervento, durato poco meno di un'ora, entusiasmò il pubblico, dimostrò con i fatti di essere avanti anni luce rispetto ai colleghi della Costiera Amalfitana e ci fece invidiare fortemente i cittadini Pollica.
Un eroe del nostro tempo, un esempio - come scrissi già all’epoca - per buona parte dei sindaci della Costiera Amalfitana; in fatto di idee, progettualità e soprattutto lavoro di squadra, quella sera, se fossero stati presenti, avrebbero potuto apprendere molto da quell’amministratore modello.
Gino Amato