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Il presidente dell'Inter commenta il mercato nerazzurro: «Non sono pessimista. Non siamo una squadra vecchia, non abbiamo vinto dieci anni fa ma l'anno scorso. Antonio grazie alla maturità dimostrerà il suo talento, ma ancora non ci abbiamo pensato. Benitez? Saprà superare i paragoni con il passato
«Non so se ho fatto la scelta giusta ma ho fatto quello che mi sembrava meglio: comprare per comprare non mi sembrava il caso». Così il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, ha spiegato la scelta di concludere la campagna acquisti solo con un paio di giocatori riscattati e con l'arrivo del giovane Coutinho, già preso due anni fa. «Non sono pessimista e neanche i tifosi devo esserlo - ha spiegato il presidente dell'Inter a margine di una manifestazione contro la violenza negli stadi - credo che la squadra possa reggere così: ha già dimostrato di non essere vecchia, ha vinto tutto solo due mesi fa e non 10 anni fa». «Quest'anno avevo anticipato che avrei pensato più ai giovani e abbiamo pensato di prendere quei giovani che consideravamo migliori. Poi - ha aggiunto Moratti - magari qualcuno arriverà durante l'anno».
CASSANO - Potrebbe essere Antonio Cassano? «Non ci abbiamo ancora fatto un pensiero», ha chiarito Moratti, convinto che il fantasista barese si trovi già in una squadra di alto livello. «È inutile dire che è pronto per una grande squadra perchè prima di tutto la Sampdoria è già una grande squadra. Cassano - ha continuato Moratti - ha avuto delle reazioni di un certo tipo ma è sempre stato un bravo ragazzo, ma farà sempre meglio ed è ottimo per la Nazionale. In passato, quando c'era Mancini, c'è stato un momento in cui si è parlato di Cassano ma niente di più».
ANTONELLI - Uno dei giovani che piace molto all'Inter è Antonelli del Parma. Un trasferimento che negli ultimi giorni di mercato sembrava in dirittura d'arrivo: «Abbiamo portato avanti una trattativa. Ma è diventato un affare complicato perchè il giocatore costava troppo. Così è sfumato tutto».
BENITEZ E MOURINHO - «Chiunque può fare paragoni con il passato» e quindi con Josè Mourinho, «ma Benitez saprà superare anche quelli». Ne è convinto il presidente dell'Inter che non vuole stilare bilanci o indicare obiettivi per i primi cento giorni del suo nuovo allenatore. «Altro che cento giorni, Benitez ha davanti un anno intero e credo che abbia il buon senso, l'intelligenza e la calma per fare bene», ha spiegato Moratti, consapevole che «non si può ordinare ai tifosi di non fare paragoni, ma questa è la realtà e credo che debbano essere ottimisti».
LA CHAMPIONS - Intanto l'Inter tra poco più di una settimana si presenterà in Champions League da campione d'Europa in carica. «È una bella sensazione, ma non ci deve bloccare - ha osservato Moratti - è una responsabilità normale per giocatori di livello, quindi sarà una sfida bella e difficile
corrieredellosport scelto da michele De lucia
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