
Sarno 100 euro per far sesso con una ragazza
Previsti oggi gli interrogatori di garanzia per i coniugi Clemente Gagliardi e Filomena Discorde, entrambi torresi, gestori del club privè Adrenalina, sottoposto a sequestro preventivo dai carabinieri della sezione polizia giudiziaria della procura. I due rispondono di riduzione in schiavitù, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, violenza sessuale ed estorsione. Dovranno spiegare la propria versione dei fatti al gip. Intanto dall’inchiesta emergono nuovi particolari che completano il torbido quadro del sesso a pagamento praticato nel locale: dai racconti del clienti ascoltati durante le indagini emergono i dettagli di una qualunque serata di piacere presso quel club situato all’uscita autostradale, in via Sarno Palma. Da una telefonata sull’utenza fissa presente sul ricco sito dell’Adrenalina club si arrivava all’ingresso, con i cento euro necessari per partecipare. Una porta socchiusa conduceva direttamente alla cassa, dove un uomo calvo sui cinquant’anni riscuoteva il pagamento. Quindi si arrivava nella sala da ballo, senza alcun biglietto o tessera club, dove tra le varie persone spiccavano giovani e riconoscibili ragazze immagine. Poi arrivava il momento di scegliere, magari con l’incoraggiamento di una signora, forse la moglie di Gagliardi, tra una giovane di colore o un’altra straniera, prima di andare in una stanza privata, al piano di sopra, oppure nella sala, dove molti sceglievano di fare sesso senza preoccuparsi di essere visti. Per il rapporto non era necessario alcun compenso aggiuntivo e lo stesso procedeva a modalitá varie secondo le circostanze. Chi cercava lo scambio era destinato a restare deluso dall’assenza di simili caratterizzazioni, visto che la denominazione club privè e l’effettivo avvicendamento consensuale non avrebbe previsto alcun reato: in quel posto non c’erano coppie o mogli da condividere. A completare il torbido quadro c’è la vicenda della brasiliana segregata e costretta a prostituirsi nel loro club. Dopo la storia d’amore avuta con Gagliardi la sudamericana era finita nelle sue grinfie. In un’occasione era stata presa con la forza da Gagliardi, offesa pesantemente e minacciata per costringerla ad avere rapporti sessuali con un amico del suo aguzzino, un cliente per il quale era necessario vestirsi da prostituta e fare quello che compete a una professionista del sesso. Doveva prepararsi a farsi penetrare ma il rapporto non andò bene a causa delle resistenze della ragazza, tra lacrime e disperati tentativi di sfuggire. Gagliardi la pestò con violenza: "Sei solo una puttana", le disse, mentre aveva filmato tutto in un dvd destinato a spaventarla con la promessa che sarebbe finito on line se lei avesse rifiutato ancora il suo destino. Tra le carte e i racconti c’è anche il riferimento, vero o presunto, ad un pezzo grosso delle forze dell’ordine conosciuto da Gagliardi. Ulteriori ombre emergono dalla vicenda del dvd sparito. Alfonso T. Guerritore