Estate turistica 2010
In tutta la Costiera fermento di iniziative. Ad Amalfi solo grande squallore.
Sta per concludersi l’estate turistica 2010
Ravello, Positano, Minori, Maiori, Scala, Praiano, Furore, Conca dei Marini ed Atrani
Finanche Tramonti ha saputo inventarsi una sorta di Palio delle Contrade con corteo storico in costume e degustazione di prodotti tipici del territorio nel contesto della Festa del Vino.
Ed Amalfi?
Uno squallore di estate che non si ricorda a memoria d’uomo. Un autentico e triste fallimento per il povero Assessore al Turismo.
Ove si eccettuino qualche animata serata di giugno nel contesto della costosa Festa delle Antiche Repubbliche Marinare, co-finanziata dalla Regione con i fondi europei ed organizzata dall’Ente Provinciale per il Turismo (a proposito, ma quanto è costata?) e la serata del 19 giugno per la proclamazione dei vincitori del Premio Amalfi Coast Award (ingombrante manifestazione approdata nella nostra città dopo il reiterato rifiuto di Ischia, dove si era svolta per anni).
Per il resto, a luglio e agosto solo tanto squallore, una indicibile noia, tanto caos serale e notturno culminati in una serie di modeste e poco qualificate manifestazioni (!?) a pagamento sulla darsena, peraltro scarsamente frequentate dal pubblico pagante, tranne che dai pochi soliti privilegiati muniti di “invito”.
Per non parlare delle assurde e rumorose “feste” musicali ad iniziativa privata ed a scopo di lucro, patrocinate ed autorizzate dal Comune, protrattesi fino all’alba sulla darsena, nelle piazze e sulla spiaggia di Amalfi, tra grandi proteste e reiterate lamentele di cittadini e turisti, scippati del sacrosanto diritto al riposo notturno, anche a causa del protrarsi del disturbo della quiete notturna da parte di gruppi di maleducati giovinastri reduci da queste feste che, in preda ai fumi dell’alcool, hanno continuato a passeggiare e/o bivaccare lungo le strade cittadine o seduti ai tavoli spogli di bar e ristoranti ormai chiusi, schiamazzando o discutendo a voce alta sotto i balconi e le finestre di cittadini e turisti turbandone il riposo fino all’alba. Ma che paese turistico è mai questo?
Eppure ad Amalfi, in occasione delle feste natalizie, grazie all’impegno, all’entusiasmo ed alla passione di tante persone, specialmente giovani e giovanissimi, si costituiscono i caratteristici e suggestivi gruppi folcloristici del capodanno amalfitano.
Perché non si prova a trarre da essi il meglio dei componenti per organizzare uno o più gruppi folk permanenti, con tanto di corpo di ballo, patrocinati e sostenuti, anche economicamente, dal Comune, dall’Azienda di Soggiorno e dagli operatori turistici. Gruppi da fare esibire nei fine settimana, a rotazione, nelle varie piazze del centro e delle frazioni per un poco costoso, ma piacevole ed allegro intrattenimento e coinvolgimento nella tarantella di turisti e residenti?
Sempre meglio che gettare al vento centinaia di migliaia di euro per allestimento di iniziative e spettacoli di scadente qualità e di scarso richiamo e partecipazione!
Una cosa è certa. Detto con franchezza, gran parte degli intrattenimenti musicali notturni di questa pazza e squallida estate, protrattisi fino all’alba, sono stati da più parti giudicati espressione di grande degrado ed inciviltà. Sarà bene, perciò, organizzarsi per tempo per porre rimedio ai lamentati inconvenienti in vista della prossima estate. Con l’auspicio che essa possa segnare un meritato ed adeguato rinascimento turistico, artistico e culturale per la nostra città.
L’Assessore al Turismo cominci seriamente a farci un pensiero.
Meno passerella e più fatti!
01 Settembre 2010
Andrea Amendola