
FAITO COME LA GIAMAICA, ANCORA UN SEQUESTRO
Una nuova piantagione di cannabis indica è stata scoperta ieri mattina sul Monte Faito dai carabinieri della stazione di Castellammare di Stabia. I militari dell'arma, coordinati dal capitano Giuseppe Mazzullo e dal tenente Andrea Minella, insieme a personale della stazione stabiese del corpo Forestale dello Stato, nel corso di un servizio di perlustrazione per l'individuazione di zone destinate alla coltivazione di "canapa indiana", hanno rinvenuto a Vico Equense, verso la Sperlonga, l'asse viario che collegava Sorrento e la Penisola sorrentina con Castellammare, in località "Vallone Scurorillo", una piantagione costituita da 160 esemplari della citata specie su un'area a strapiombo di 150 mq. Le piante, alte circa 2,5 metri e del peso complessivo di 350 kg., sono state estirpate e distrutte dopo campionamento. Quello di questa mattina è l'ennesimo rinvenimento nelle zone del Faito. Un numero impressionante di coltivazioni che nelle scorse settimane ha visto anche l'intervento del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, che ha chiesto un maggiore controllo e monitoraggio del territorio affinchè ai ritrovamenti di queste piantagioni si affianchi anche qualche arresto a danno dei responsabili che hanno trasformato i terreni del Monte Faito in un business illegale milionario. Sempre ieri pomeriggio un vasto incendio nel versante vicano del Monte Faito ha distrutto una grossa area boschiva (la vendetta dei “narcos”?), solo l’intervento costante di un canadair ha scongiurato il peggio.