
nicolao dumitru
Ormai è ufficiale, Emilson Sanchez Cribari è un nuovo giocatore del Napoli, 500 mila euro il costo del cartellino, il giocatore lascia la Lazio a titolo definitivo.
Ecco chi è Nicolao Dumitru, prossimo gioiellino del Napoli
Classe 91' cresciuto nel vivaio dell'Empoli, vanta già due presenze nella serie cadetta. Nel campionato primavera fa la differenza. Tutto Napoli lo intervistò il 15 giugno
Nato a Nacka (in Svezia) da padre rumeno e madre brasiliana è toscano di adozione. Classe '91 e punto fermo dell'attacco dell'Under 19 italiana di Massimo Piscedda. Cresciuto nel vivaio dell'Empoli, vanta già due presenze nella serie cadetta. Nel campionato primavera fa la differenza. E' un centravanti atipico: grande fisicità abbinata ad eleganza e velocità. Guai a lasciargli spazio, è letale nei primi dieci dieci metri.
Dumitru a TuttoNapoli: "San Paolo da brividi
il suo nome corrisponde probabilmente al miglior talento nella lista degli osservati speciali di Leonardo Mantovani. Attaccante classe '91 dell'Empoli e dell'Under 19: Nicolao Dumitru. Il colpo prospettico a buon prezzo. La prima intervista "impegnativa" l'ha rilasciata in esclusiva per i lettori di TuttoNapoli.net
Nicolao Dumitru. Un nome che da solo richiama un mix di etnie …
"In effetti è così. Nasco in Svezia, mamma brasiliana, papà rumeno. All'età di 8 anni mi sono trasferito in Italia: mio padre ebbe una proposta di lavoro come tecnico di laboratorio".
Dove hai mosso i primi passi nel calcio?
"A Stoccolma, in una squadretta del mio quartiere. Non chiedermi il nome perché non lo ricordo, ero troppo piccolo (ride, ndr). In Italia, invece, sono stato tesserato per la prima volta con la scuola calcio “Massetana” in provincia di Grosseto".
Chi ti ha scoperto?
"L'Empoli è un club che notoriamente dispone di una rete scouting di primissimo livello. Colui che caldeggiò la mia candidatura nel vivaio toscano fu Stefano Cappelletti, attuale responsabile dell'area reclutamento della Fiorentina. Avevo appena 12 anni".
Il tuo excursus all'Empoli è costellato da decine di gol...
"A parte la parentesi negativa dell'anno scorso dove sono stato fuori per circa due mesi per infortunio sono andato sempre in doppia cifra. Giovanissimi 25 gol, Allievi 21 gol, Primavera prima stagione 8 gol. Quest'anno tra campionato e coppa 18 reti".
Torneo di Viareggio prima grande vetrina per metterti in mostra…
"Ne ho giocati due. Nella prima manifestazione la squadra fu falcidiata dagli infortuni; ad un certo punto c'erano più influenzati che disponibili. Giocai una gara e mezza, ebbi un problema al metacarpo della mano. Quest'anno, invece, abbiamo disputato un grandissimo torneo arrivando in finale dove ci siamo arresi dinanzi ad una grandissima Juventus. Ho siglato una doppietta contro il Kaposvari Rakoczi, club ungherese".
2010 da incorniciare per te. Tanti gol e belle giocate, peccato per lo scudetto sfumato in finale con il Genoa...
"Il rammarico è grande. Eravamo convinti di farcela dopo aver eliminato pretendenti accreditate alla vittoria finale come Inter, Brescia e Palermo. Abbiamo peccato di presunzione. Contro i grifoncini siamo riusciti a produrre un buon calcio esponendoci, però, alle ripartenze di El Shararawy & co.Il Genoa ha giocato la partita perfetta. Conoscevano tutti i nostri limiti. Gara intelligente e attenta, insomma. Ciononostante ritengo che la mia stagione sia stata positiva. Mi è stata concessa anche la gioia di una presenza in serie cadetta con la Salernitana".
Le tre reti che resteranno per sempre nella bacheca dei tuoi ricordi..
"Contro la Fiorentina: cross dalla destra, stoppo la palla, finta sul difensore e palla a giro sul palo più lontano. La seconda contro l'Inter in mezza rovesciata. La terza al Viareggio da distanza siderale: un tiro folle con il portiere completamente impreparato".
Tra gli scout di tutta la penisola, nelle Marche, c'era anche l'azzurro Mantovani, alla ricerca di un giovane per il dopo Hoffer. Positiva la tua relazione...
"Sono lusingato. Ricevere una critica positiva da parte di addetti ai lavori mi inorgoglisce. Se si parla di Napoli non sto più nella pelle. Piazza straordinaria con un pubblico unico, stadio da brividi. Non aggiungo altro. Solo l'idea mi rende felice".
Altri due giovani hanno destato una buona impressione all’osservatore partenopeo: Stephan El Sharaawy e Matteo Chinellato del Genoa. Illuminaci...
"El Sharaawy è un classico trequartista, fortissimo tecnicamente e fa ammattire i difensori. Chinellato, invece, è l’ ariete dotato di un grande fisico. Quest'ultimo è l'attaccante che mi ha più impressionato. Ha avuto negli ultimi mesi una maturazione pazzesca".
Saresti pronto a metterti in discussione con giocatori di esperienza internazionale come Quagliarella, Lavezzi e Denis?
"Avrei soltanto da imparare. Lavezzi è un fenomeno, ha grandi numeri. Quagliarella è nel giro della nazionale maggiore ormai da anni. Denis, che viene dato per partente, quando ha giocato ha sempre fatto bene. Il Napoli dispone di un ottimo organico, è una squadra imprevedibile, forse pecca soltanto in continuità".
C'è chi ti paragona addirittura a Mario Balotelli...
"Magari, (ride, ndr). Balotelli ed Henry sono i miei idoli. Mi ispiro molto al francese. Da piccolo ero un incallito dribblomane. Col passar degli anni ho acquisito velocità, forza e scolpito il mio fisico. Ho cambiato anche atteggiamento in campo. Prima agivo da esterno offensivo, adesso svario sull'intero fronte avanzato. Sono una punta atipica, molto duttile. Uso raramente il sinistro se non in fase di appoggio o tap-in. Tecnicamente valido, bado più al fine che a preziosismi".
Super-Mario, croce e delizia. Maledetta immaturità...
"Si, a volte vanifica tutto ciò che di straordinario produce nel rettangolo di gioco con gesti provocatori. Deve migliorare molto sotto il profilo caratteriale, ma con la palla tra i piedi è un autentico genio".
Nazionalità, un vero e proprio dilemma probabilmente già sciolto: Italia. Difficile estromettere dalla tua vita Svezia, Romania e Brasile?
"No, assolutamente. Mi sento italiano a tutti gli effetti. Questo paese mi ha dato tutto, ho sposato il tricolore. La Romania qualche mese fa mi ha contattato proponendomi di giocare in prima squadra. Ho rispedito la proposta al mittente. Il prossimo impegno sarà l'Europeo under 19. Partiamo l'8 giugno carichi di belle aspettative. Mister Piscedda avrà l'imbarazzo della sceltà là davanti".
Napoli è da tutti considerata città passionale e vulcanica. E' compatibile con il tuo carattere?
"Certo. Sono un ragazzo estroverso che ama molto stare tra la gente. Sentire il calore dei tifosi mi trasmette adrenalina. Mi piace rapportarmi con le persone, adoro il confronto".
I tuoi hobby quali sono?
"Playstation 3 e giocare a Basket. Kobe Bryant è il mio cestista preferito. Fifa 2010 il videogioco che ruba più tempo allo studio".
Che musica ascolti? "Hip Pop, Snoop Dog, Chris Brown, 50 cent, Jay Z".
Il tuo compagno di squadra, Guitto, ti avrà sicuramente insegnato qualche espressione tipica napoletana...
"Parolacce soprattutto (ride, ndr). Ormai mi ha contagiato, al termine di ogni allenamento saluto tutti dicendo "Jammuncemm’ Uagliò"
In bocca al lupo Nico. Arrivederci...
"(Ride, ndr). Crepi. Un saluto a tutti i lettori di TuttoNapoli.net".
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