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31/08/2010

Stangata per i giovani nel nuovo Codice della strada con multe pesantissime

codice della strada controlli
codice della strada controlli

Una stretta così mirata non si era mai vista. La riforma del Codice della strada (legge 120/10) complica di molto la vita dei giovani: si va dagli esami di pratica anche per guidare motorini e minicar ai limiti di potenza delle vetture guidabili nel primo anno di patente, dall'alcol zero al certificato di non-abuso di alcol e non-uso di droghe. E, soprattutto, aggrava le sanzioni in tutta una serie di casi, quando il trasgressore è un giovane. Fino a prevedere una sanzione inedita e "pedagogica": lo slittamento dell'età per prendere la patente auto quando un minore viene colto a bere. In compenso, si consente anche ai 17enni di esercitarsi alla guida di auto e arrivano punti-premio per la buona condotta.

Le novità sono riassunte una per una nel grafico in pagina. Nemmeno i conducenti professionisti, pure "tartassati" dalla riforma, sono stati sottoposti a un regime così speciale. Che – non è difficile prevederlo – almeno in alcune sue parti potrebbe essere sottoposto al vaglio della Consulta per le disparità tra i trasgressori a parità di norma violata. Ma non è detto che arrivino automaticamente sentenze di incostituzionalità: un principio cui si attiene sempre la Corte è quello di ammettere le differenze di trattamento quando sono ragionevolmente motivate. E, in questo caso, la motivazione sta nelle statistiche, che indicano i giovani come categoria a rischio.

Peraltro, finora alcuni giovani avevano invece beneficiato di un trattamento "privilegiato" rispetto a tutti gli altri conducenti: per principio generale del diritto amministrativo, ai minorenni non si possono applicare sanzioni accessorie. Quindi un sedicenne con la patente A resta immune dalla sospensione della licenza di guida quando commette un'infrazione che la prevede (per esempio, l'eccesso di velocità di oltre 40 chilometri orari). Non solo: viene vanificata buona parte della stretta dell'anno scorso (legge 94/09), che aveva esteso le sanzioni accessorie anche al patentino (posseduto prevalentemente da minorenni).

La stretta non si applica in modo omogeneo. Alcune penalizzazioni riguardano i soli minorenni, come la revisione della patente se si commette un'infrazione che agli altri costa solo la sospensione. Altre, la maggior parte, valgono per i primi tre anni di guida, a prescindere dall'età; quindi si applicano anche ai neopatentati adulti, che peraltro con la riforma sono destinati ad essere sempre di più (si veda l'articolo a destra). Lo stesso vale pure per due delle tre penalizzazioni che il Codice prevedeva già prima della riforma: limiti di velocità abbassati per chi ha la patente B a 100 in autostrada e 90 anche sulle strade extraurbane principali e decurtazioni di punteggio raddoppiate (la terza, i limiti di potenza massima di 25 kW e di potenza/massa a vuoto di 0,16 kW/kg per le moto guidabili con patente A1, vale per i primi due anni). Un solo anno anno (pure qui anche per gli adulti) varranno i nuovi limiti ai motori delle vetture (70 kW e 55 kW/t di rapporto potenza/massa a vuoto).

C'è poi l'alcol zero, che – per come è stato formulato – si applica nei primi tre anni, ma solo se la patente è di categoria B, e a chiunque abbia meno di 21 anni. Quindi anche a un giovane ciclista non patentato. Ne viene invece escluso un 22enne che ha appena preso la patente A. Chissà se i parlamentari che hanno scritto e votato la norma avevano in mente anche questi casi particolari.

Non tutte le novità sono già in vigore. Lo sono quelle sulle sanzioni. I limiti di potenza per le autovetture, invece, scatteranno il 9 febbraio 2011 e riguarderanno solo le patenti rilasciate da quel giorno. Quindi chi guida già non dovrà cambiare auto e chi si appresta a conseguire la licenza ha il tempo per adeguarsi (ammesso che abbia i soldi).

Per le novità su corsi ed esami bisognerà invece attendere le disposizioni attuative (decreti e regolamenti) del ministero delle Infrastrutture. Per l'emanazione delle quali la riforma ha stabilito un calendario con i termini da non sforare, che però di fatto non sono vincolanti e non è detto vengano rispettati. Fa eccezione l'esame pratico per il patentino: la riforma fissa già l'entrata in vigore per il 19 gennaio 2011, in concomitanza con la direttiva europea che lo prevede.

fonte:sole 24ore            inserito da michele de lucia




Inserito da:
Michele De Lucia - michelepositano58@libero.it

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