
positano
Positano costiera amalfitana. Non è facile incontrare una persona di grande cultura, intelligenza, fascino, bellezza e capacità insieme che, nonostante la sua giovane età, trenta anni, apra nuovi orizzonti alla conoscenza del territorio. Sabato 21 luglio Al Museo del Viaggio di Positano (via del Saracino), è stato presentato - alla presenza delle autorità locali e di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo - il libro: "I Viaggi e le emorie di Emilio Rossetti" Società, luoghi e tecniche del XIX secolo" (Edizioni Polistampa, 2010), edito con elaborazione, integrazione e commento di Giulia Torri. La Torri ha mostrato grande entusiasmo e passione nel lavoro, come nella vita, che si ritrova nel suo lavoro documentatissimo, con una bellissima ricerca di cartoline d'epoca per rappresentare i luoghi dei viaggi di Emilio Rossetti, un ingegnere appassionato di viaggi e curioso di conoscere il territorio, che nei taccuini non aveva materiale iconografico. "La scelta di curare questo libro è venuta dalla esigenza di raccogliere il materiale che la fondazione Italo argentina aveva su questo ingegnere - ci racconta Giulia Torri, giovane dinamica e affascinante studiosa -, ho seguito il suo percorso con grande entusiasmo e mi sono appassionata a questo lavoro facendo un libro che, anche se voluminoso, non credo sia proprio pesante. Un percorso di vita con uno sguardo al territorio interessante sopratutto se visto con gli occhi di oggi.. la parte riguardo la costiera amalfitana? Credo se ne riparlerà l'anno prossimo con il terzo volume..."
Durante la serata , come riporta Massimo Capodanno, -organizzata da Enzo Esposito, titolare della Galleria ristorante Mediterraneo, e patrocinata dal Comune di Positano - il libro è stato presentato da Alessandro Cecchi Paone e dall''autrice Giulia Torri. Il sindaco Michele De Lucia ha fatto un breve intervento.
Alessandro Cecchi Paone, direttore di Marcopolo e docente universitario, dalla peculiarità di essere molto noto sia in ambiente televisivo che accademico, è ormai da qualche anno perfettamente inserito nella comunità locale, tanto da essere considerato a tutti gli effetti un amato positanese. Il legame con questa terra ed il suo acuto interesse -professionale e personale- per il viaggiare l'ha portato a voler partecipare a questa presentazione de "I viaggi e le memorie di Emilio Rosetti. Società, luoghi e tecniche del XIX secolo". Libro che è un sorprendente diario di vita e di viaggio, un percorso sterminato (durante la sua vita Rosetti arriva a percorrere quasi 480.000 Km) nel mondo della seconda metà dell'Ottocento: quasi un romanzo, in un excursus denso di passioni, caratterizzato tuttavia da una percezione della realtà sempre attenta al particolare, di uno stampo che oggi chiameremmo, a pieno titolo, giornalistico.
Grazie ad un attento lavoro di elaborazione, integrazione e commento Giulia Torri -con le inserite note approfondite e documentate- è riuscita a trasformare questo testo in un insieme di antologie in sedicesimo, consentendo di assaporare il clima culturale, politico, sociale e geografico in cui Rosetti si muoveva e agiva, come un reporter che cerca la verità e con cui si ha subito voglia di far conoscenza e chiacchierare.
Maria Rosaria Manzini legge un periodo del Libro di Giulia Torri : I viaggo e le Memorie di Emilio Rossetti"
E le centinaia di cartoline illustrate della seconda metà dell’Ottocento, ricercate (a volte avventurosamente) e puntualmente allegate al testo, ne ripercorrono in chiaro-scuro le diverse “tappe”, fornendo una documentazione sottovoce ma quanto mai eloquente e dimostrativa.
Ma, nel libro, c’è anche il senso di un incontro-azzardo impossibile, quello dell’eclettismo ottocentesco di Rosetti con la cultura storica e contemporanea di Giulia Torri. un'entusiasta giovane storica, sensibile e preparata (con un'esperienza lavorativa importante e intensa nonostante l'età), ma nello stesso tempo molto spontanea e naturale, un volo di puntigliosi riccioli al vento. Una passione fra i due, nata a prima vista, che ha dato luogo quasi a un sogno/intervista che sembra voler progettare un seguito più che cristallizzare una versione. Per tornare a viaggiare e riscoprire ancora una volta gli odori dell’ignoto ed i colori del distante, rendendo il viaggio un’opportunità di conoscenza di schegge del mondo e di se stessi.
"... Farò adottare questo volume come libro di testo dai miei studenti all'Università, perché Giulia Torri è riuscita a farlo diventare un perfetto documento che permette di capire cosa significhi turismo nella storia, di cosa sia un documentario turistico e di come nasca la letteratura di viaggio" Ha detto Alessandro Cecchi Paone nel corso nella presentazione del libro della Torri.
dal blog di Massimo Capodanno