
Formula 1
L'inglese scavalca Webber e torna in testa al mondiale
Errore di Vettel, che tampona Button e lo butta fuori
- Lewis Hamilton vola sull'acqua, Fernando Alonso affonda a Spa. Il pilota inglese della McLaren-Mercedes trionfa nel Gp del Belgio e si riprende il primato in classifica. Il pilota spagnolo della Ferrari deve rincorrere dal semaforo verde, ma a 5 giri dalla bandiera a scacchi si schianta: gara finita e, con ogni probabilità, finita anche la corsa al titolo. Al Cavallino non può bastare il quarto posto di Felipe Massa per sorridere. Le classifiche regalano poche speranze a Maranello. Hamilton, con 182 punti, soffia il primato a Mark Webber: il pilota australiano della Red Bull, secondo in Belgio davanti alla Renault del polacco Robert Kubica, ora insegue con 179. Alonso, fermo a 141, può consolarsi solo in minima parte con i flop di Sebastian Vettel e Jenson Button.
Entrambi lasciano Spa a mani vuote: il tedesco della Red Bull resta a 151 punti, il campione del mondo della McLaren-Mercedes non lascia quota 147. A giocarsi il titolo, con 6 gare in calendario, sono 2 piloti. Anche tra i costruttori c'è un testa a testa: Red Bull 330, McLaren 329. La Ferrari, con 250 punti, sembra tagliata fuori anche dal campionato a squadre. A Monza, tra 2 settimane, si corre il Gp d'Italia: per il Cavallino è l'ultimissima spiaggia dopo l'ultima domenica nera di agosto.
Come previsto, il meteo lascia subito il segno sul tracciato delle Ardenne e basta un giro per trasformare il Gp del Belgio in una corsa caotica. Webber stecca la partenza precipitando dalla pole in settima posizione, mentre Hamilton guida un gruppo costretto a pattinare sull'asfalto bagnato dalla pioggia. Le escursioni nelle vie di fuga abbondano, la Ferrari di Alonso e la Williams di Rubens Barrichello si scontrano. L'iberico rientra ai box ma può riprendere l'inseguimento dalle retrovie, il brasiliano si ritira celebrando nel modo peggiore il 300° Gp della carriera.
L'intervento della safety car riporta ordine e, all'inizio del quarto giro, si può ricominciare a fare sul serio. Hamilton prende il largo e semina Button: tra le McLaren ci sono oltre 8 secondi, mentre il campione del mondo deve guardare negli specchietti per controllare la Red Bull di Vettel. Il tedesco combina un disastro nel 17° giro: errore in frenata, Button speronato e McLaren k.o. con una fiancata distrutta. Il pilota di Heppenheim, invece, viene punito con un drive-through: per oggi, niente punti. Gli errori altrui regalano ulteriore tranquillità a Hamilton e consentono alle Ferrari di recuperare terreno. A metà gara, Massa è quarto e Alonso è ottavo. Con la collaborazione del cielo, che si limita a minacciare pioggia, la seconda parte del Gp comincia senza scossoni. L'unico brivido arriva da un contatto tra le Mercedes Gp: Michael Schumacher se la cava, Nico Rosberg ci rimette l'ala anteriore.
Nel corso del 33° passaggio, quando ne mancano 11 alla bandiera a scacchi, i tuoni fanno da prologo al finale bagnato. Hamilton, con gomme ancora da asciutto, finisce nella ghiaia nel 35° giro ma si salva. Ai box Webber soffia la seconda posizione a Kubica, che rischia di investire i suoi meccanici. Alonso e Vettel si sfiorano nella pit-lane: il patatrac, per la rossa, è solo rinviato. Lo spagnolo mette le ruote sull'erba nella 39/a tornata: schianto contro le protezioni, sipario. La safety car congela la situazione fino al 41° giro, quando si torna a premere l'acceleratore sotto la pioggia battente. Hamilton deve solo evitare guai fino al traguardo: missione compiuta, il Mondiale ha un nuovo padrone e il titolo ha solo 2 pretendenti.
Sport Il Mattino
inserito da Michele Pappacoda