
Domenico De Masi Ravello
Ravello costiera amalfitana Finisce con un nulla di fatto il CDA della Fondazione Ravello che vede lasciare, per scadenza naturale del mandato, dalla carica di presidente, il professor Domenico De Masi. Una Fondazione orfana del Monte dei Paschi di Siena e del congruo contributo che ancora non ha ancora deciso il successore di De Masi ne le nomine dei vari enti che ne fanno parte (Provincia di Salerno, Comune, Regione ). Non si sa nulla delle nuove nomine dei vari enti, anche se si sarebbero dovute comunicare trenta giorni prima della scandenza del 31 agosto, per la provincia di Salerno confermati Cirielli e Bellacosa. Ci si aspetta la nomina di un nome vicino al centro-destra, cosa che non è De Masi, per cui sembra difficile una sua riconferma per un mandato per il quale lui, come ha già ampiamente detto, non ha avuto alcuna revoca perchè è alla sua scadenza naturale, ma neanche nessuna richiesta a riconfermare la sua carica che lui stesso non intende avere. Si è parlato di Confalonieri, come anticipato da Positanonews, ma a tuttora nomi non ve ne sono. De Masi ha creato un "giocattolo" quello della Fondazione e del Festival, inteso quale è oggi, promuovendolo nel mondo, ha creato una scuola di management culturale dedicata a Lisa Mascolo, ha acquisito e organizzato Villa Rufolo e ha determinato la realizzazione dell'auditorium Oscar Niemeyer. Non poco per la Città della Musica, una cosa senza precedenti forse per nessun piccolo centro non solo della costiera amalfitana ma della Campania. Un patrimonio , che potrebbe far da volato turistico-culturale per il territorio, che si spera non vada disperso per le faide personal-politiche che caratterizzano, purtroppo, questa "picciola città" di mercanti e nobili già descritta nel Decamerone