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Una Lamborghini Murcielago gialla da 220mila euro semidistrutta dopo essere piombata su una Bmw parcheggiata in Lowndes Square, quartiere Belgravia, dove ha casa Roman Abramovich. È il 25 luglio a Londra. La polizia ferma Sultan Khalifa Al-Muhairbi, 35 anni, per guida pericolosa e senza assicurazione, e Abdulla Saeed Khalfan Al-Dhaheri, 28 anni, per intralcio alla giustizia («Che problema c'è? Paghiamo tutto»). Entrambi degli Emirati Arabi, compariranno in tribunale il 12 ottobre: i residenti hanno protestato perché sgasavano in piena notte con la musica a tutto volume e «si credevano Lewis Hamilton
Il bolide costruito a Sant'Agata Bolognese è uno dei tantissimi con targa mediorientale che sfrecciano sotto il Big Ben, guidati da arabi in cerca di temperature più sopportabili rispetto a quelle di casa. Secondo una stima del "Sun", a Londra stanno sgommando supercar per 60 milioni: una Bugatti Veyron è stata vista tra Knightsbridge e Mayfair e una Pagani Zonda Cinque, una delle cinque al mondo, è parcheggiata davanti al Dorchester Hotel, che ospita molti "espatriati" part time. In circolazione Ferrari, Rolls-Royce, Mercedes-McLaren Slr custom made. Per non parlare delle due auto dei Reali del Qatar – una Murcielago da 430mila euro e una Koenigsegg Ccxr da 1,5 milioni – multate a luglio davanti a Harrod's, il department store di cui la stessa famiglia è proprietaria.
Tutto il mondo parla di nuova austerità, ma questo fenomeno socio-economico non sembra coinvolgere i super ricchi. Un mondo di Paperoni che, appena terminati i momenti più bui della crisi internazionale post Lehman, hanno ripreso a spendere come prima e più di prima. Altri esempi automobilistici? La Lotus sta lanciando un'edizione limitata di 25 simil-Formula uno, Exos Type 125, da 780mila euro. E il 16 agosto a Monterey, in California, la casa d'asta Bonhams ha battuto per un record di 3,1 milioni una Porsche 917 Interserie Spyder del 1973, simile a quella di Steve McQueen in "Le Mans".
Top secret l'acquirente. Ma è probabile che sia uno degli ultra-high net worth individual, il Gotha fotografato da CapGemini e Merrill Lynch nel World Wealth Report 2010: se i possessori di patrimoni oltre il milione di dollari sono nel mondo 10 milioni, quelli oltre i 30 milioni di dollari sono 929mila. Che concentrano «una parte spropositata della ricchezza mondiale», scrive il Wwr 2010: in quantità sono appena lo 0,9%, ma in valore il 35,5%. Anche loro, ovviamente, nel 2008 hanno sofferto, perdendo il 24% della ricchezza. «Ma nel 2009 – rileva Wwr 2010 – i loro averi sono rimbalzati del 21,5%, grazie alla riallocazione degli asset».
Chi sono i fortunati? Tra quelli che si sono segnalati negli ultimi tempi per consumi e investimenti eclatanti, c'è Carlos Slim, l'uomo più ricco del mondo, che a fine luglio ha sborsato 34 milioni per la Duke-Semans Mansion di Manhattan, mentre qualche giorno prima il decisamente meno celebre Steve Wynn, re dei casinò, ha firmato per una penthouse al Plaza di New York con ascensore privato e terrazza affacciata sul Central Park per 23 milioni. Ci sono Brad Pitt e Angelina Jolie che, secondo l'immobiliarista svizzero Alexander Proto Consulting, avrebbero acquistato una villa palladiana con 15 stanze nel Valpolicella, vicino a Verona, per 30 milioni. C'è il regista del "Signore degli Anelli", sir Peter Jackson, che ha pagato 39 milioni per un Gulfstream G550, in grado di volare non-stop dall'Australia a Los Angeles. Jackson colleziona anche aerei della Prima guerra mondiale e ha fondato la Vintage Aviator che costruisce e restaura velivoli militari. Ancora: c'è la principessa asiatica, ospite a Milano nella suite presidenziale in stile Impero del Principe di Savoia, dotata di piscina privata dove hanno nuotato Lady D e Madonna, che «ha chiesto allo store Armani di via Manzoni di inviare un po' di capi – racconta John Hooks, deputy chairman della Giorgio Armani – e in alcune ore ha fatto acquisti per mezzo milione».
E poi isole private e yacht da mille e una notte, orologi fabbricati artigianalmente in 24 mesi e club esclusivi con pista da sci members only. Passioni costose, che accomunano famosi e anonimi, indistintamente coperti di soldi: allevatori australiani di pecore e proprietari di miniere in Brasile, avvocati d'affari in tutto il mondo e oligarchi spuntati come funghi nella Federazione russa; fazenderos argentini e immobiliaristi cinesi, ereditiere greche e petrolieri indiani. «I prezzi del real estate di lusso a Shanghai sono triplicati in quattro anni – sostiene lo specialista del lusso Hurun Report – e per assicurarsi una villa e un'abitazione downtown servivano a giugno 4,5 milioni».
Anche gli hotel di lusso sono in decisa ripresa in tutto il mondo. «Al Four Seasons di Milano – racconta il general manager Vincenzo Finizzola – il ricavo medio per camera è tornato a sfiorare gli 800 euro. E mi aspetto da un momento all'altro che altri ospiti richiedano servizi bizzarri come i dieci anni della figlia di una coppia dell'Est, festeggiati con il Circo di Montecarlo, in una serata intitolata "Mille e una notte" nella quale non sono mancati cuccioli di leoni e tigri, oltre a un tappeto volante».
I produttori di beni di lusso e i fornitori di servizi sono dunque pronti a tutto per accontentare clienti sofisticati. Come ogni anno, a fine settembre Bulgari ospiterà 150 top client: questa volta a Venezia, con coccole culturali e social. «Per una delle serate – spiega il Ceo Francesco Trapani – la costumista di "Sex and the City" Pat Field sta preparando gli abiti per le modelle che, in un tableau vivant, indosseranno i nuovi pezzi unici di alta gioielleria, visionati in anteprima dalle celebrities che arriveranno in Laguna per la Mostra del cinema».
Per capirci, due anni fa a Firenze Bulgari presentò un anello con diamante blu da 33 milioni: impossibile sapere se è finito nella cassaforte di una dimora privata. «proprio farsi portare in casa l'intera collezione – dice Antonio De Matteis, amministratore delegato della Kiton – è il nuovo massimo sfizio per clienti americani, arabi: entrano poco volentieri nei negozi, a parte quell'americano che a Las Vegas ha speso in una botta 1,1 milioni».
Tra le novità per chi ha già tutto, impazza il maxiacquario: 80mila euro di installazione e 4mila al mese di mantenimento. Secondo il "New York Times", «è la prossima frontiera per strabiliare gli amici. It's cool».
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