
incendio
PISCIOTTA. Notte di fuoco nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, gli incendi che hanno destato maggiore allarme si sono sviluppati vicino all'abitato di Marina Campagna a Pisciotta e sulla collina della Molpa a Palinuro, nei pressi dell'Arco naturale. Entrambi sono di natura dolosa. Il primo è partito attorno alle 22,40 di martedì in località Difesa, vicino alle case di Marina Campagna. Per domare le fiamme è stato necessario l'intervento del comando stazione forestale di Pisciotta, due squadre della comunità montana Bussento-Lambro e Mingardo e una dei vigili del fuoco. L'incendio ha mandato in fumo una superficie di due ettari e mezzo di macchia mediterranea, uliveti e area incolta. Il secondo rogo è scoppiato, invece, attorno a mezzanotte ed ha percorso una superficie di due ettari in località Molpa a Palinuro, sito di grande pregio paesaggistico. Sul posto hanno lavorato per ore una pattuglia del comando stazione forestale di Sessa Cilento e una squadra della comunità montana. Dopo i ravvicinati episodi degli ultimi giorni, l'attenzione del corpo forestale dello Stato afferente al Cta di Vallo si è concentrata sul fenomeno degli incendi notturni. Questi roghi, infatti, interessano quasi sempre zone antropizzate, abitate dai turisti o dai proprietari di seconde case, per cui le fiamme creano un particolare allarme nella popolazione. Agendo nottetempo, i piromani puntano su un vento di brezza più sostenuto e su una minore presenza degli addetti allo spegnimento. Nonostante le difficoltà orografiche, tuttavia, la risposta della macchina organizzativa dell'Aib è stata pronta e l'intervento di numerose squadre ha consentito di contenere le fiamme, evitando danni a persone o a beni. Contro i roghi ravvicinati degli ultimi giorni, scendono in campo però anche i sindaci dell'area protetta. «Alcuni testimoni hanno visto svilupparsi quasi in contemporanea due fuochi in punti diversi sulla sommità della Molpa - racconta il sindaco di Centola, Romano Speranza - Un chiaro segnale che si tratta di un incedi dolosi». E subito parte al contrattacco: «Utilizzerò tutti i poteri di cui dispongo come sindaco, o lo chiederò alle autorità competenti, per vietare il pascolo nelle aree incendiate. È compito invece della Forestale attuare rigorosi controlli e sequestrare il bestiame che vi si trovi al pascolo. Contro questi delinquenti ci vogliono, infatti, le maniere forti».
Elisabetta Manganiello Il Mattino di Napoli inserito da Michele Pappacoda