
All'Oblò l'allestimento di Peppe Di Massa CAMERA D'ARIA.
Articolo di Maurizio Vitiello – Dopo “CAMERA D’ARIA” di Peppe Di Massa segue la mostra di Gavino Crispo all’Oblò di Ischia.
All’ischitana galleria OBLO’, alla Corte degli Aragonesi, al Corso Vittorio Colonna, palloni di caucciù bianco gonfiati ad aria compressa, fino a un diametro di 160 cm., definiscono e precisano una stanza; resta una minima area di aria che avvalora il peso delle circonferenze plastiche bianche e lattiginose.
Lo spazio è stato invaso e sostanziato da più spazi circolari.
Insomma, lo spazio della galleria è il susseguirsi di spazi delimitati e circoscritti da evidenze plastiche argomentative per uno spazio disciplinato da geometrie solide.
Ogni oggetto concepito e ingrandito da Peppe Di Massa conferma lo spazio risagomandolo.
L’opera allocata, intitolata “Camera d’aria”, non è stata determinata dalla volontà di imprigionare l’aria nell’aria, ma è esplicita ed evidente volontà indicativa di sottolineare, segnalare e mostrare la voglia di comunicare spazi intermedi e riferisce e testimonia la presenza di materiali diversi, guida la percezione a indugiare e a indagare sulla considerazione del dentro e del fuori, dell’esistere in un modo e in un altro, e di non vedere differenze dove non ce ne sono - vedi foto, a sinistra e sotto della locandina -.
Questa mostra d’impatto squilla in un bianco turgore di rotondità trasparenti e invade uno spazio galleristico di tutto rispetto.
Abbiamo visto prima della mostra “CAMERA D’ARIA” di Peppe Di Massa l’esposizione di Manuel Di Chiara, che con l’abbinamento motivato di colori ad olio e a smalto proroga l’attenzione su squarci meccanici o su segmenti lucenti e freddi di comunissime macchine di lavoro o su automobili; addirittura, sdoppia sagome; insomma, le diversifica, le arcua, le altera a livello speculare, quasi per omaggiare con evidenze visive l’apporto tecnologico che è base del nostro futuro.
Interessante questo suo passaggio ischitano come anche quello che vedemmo nello spazio “DA A – Concept Store”, in Via Solimena, 82/A, sulla collina del Vomero, a Napoli, che precedette la mostra “Frammenti” con opere in tecnica mista della bravissima artista Maria Pia Daidone.
Ricapitolando, Manuel Di Chiara, Marco Cortese, Ornella Siciliano, Peppe Di Massa e Gabriele Renzullo fanno gruppo e agiscono in aggregazione di qualità e per Ischia è momento qualificante d’arte contemporanea; da vedere la mostra, inaugurata il 20 agosto, attualmente in corso che resterà aperta sino al 19 settembre 2010 del bravo Gavino Crispo, che presenta soggetti in pose singolari determinate da colorazioni terse ed efficaci, a cura di Gabriele Renzullo e Fabio D'Achille - vedi la foto della locandina, sotto -.
Tutti e cinque esporranno per questa stagione estiva a OBLO’ e sappiamo che saranno intervistati da Pino Cotarelli, che ci accompagnava, insieme a Italo Scialdone, Gina Viola, Maria Pia Daidone, Antonino Scialdone e altri amici e amiche.
OBLO’ sta diventando un buon punto di riferimento per le arti visive contemporanee sull’isola d’Ischia, che presenta in questa stagione la presenza di interessati e appassionati.
Si consiglia una visita all’antologica di Elio Marchigiani alla cinquecentesca Torre di Guevara.
Se si vuol andare per un week-end segnaliamo il Castiglione, di caratura esclusivista, ameno parco termale dove è possibile incontrare Elsa Martinelli, con un invidiabile cappello bianco protettivo e d’allure molto glam, Eva Grimaldi, discretissima con amica al fianco, Gisella Sofia sempre in tono, e l’Hotel Parco Aurora, che gode di una splendida posizione sull'isola di Ischia, vicino al mare e affacciato direttamente sul Golfo di Napoli; questo hotel, che è immerso in un'oasi di verde, offre uno stabilimento termale, un centro benessere, un'ampia terrazza-solarium, piscine termali, spiaggia privata e ristorante, è meta ideale per riunire relax e benessere in un luogo dove nulla è lasciato al caso e l’attenzione e la cura per i clienti ne sono la filosofia, che abbiamo molto apprezzato.
Se curato bene, il turista ritorna.
Maurizio Vitiello