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27/08/2010

Uscito il libro "Che vuoi che sia - Pagine di vita di Peppino Trillo Medico Condotto" della scrittrice Maria Trillo.

Che vuoi che sia - Pagine di vita di Peppino Trillo Medico Condotto della scrittrice Maria Trillo.
Che vuoi che sia - Pagine di vita di Peppino Trillo Medico Condotto della scrittrice Maria Trillo.

Articolo di Maurizio Vitiello - Uscito il libro "Che vuoi che sia - Pagine di vita di Peppino Trillo Medico Condotto" della scrittrice Maria Trillo.

 

 

Venerdì 13 Agosto 2010, alle ore 18, presso la Sala Polifunzionale dell'Ostello della Gioventù in Frosolone (IS), è stato presentato il volume "Che vuoi che sia - Pagine di vita di Peppino Trillo Medico Condotto" della scrittrice Maria Trillo, alla sua prima pubblicazione.

Edito per i tipi della Volturnia Edizioni di Cerro al Volturno (Isernia), l'opera ripercorre la biografia dello stimato Peppino Trillo, padre dell'Autrice e medico condotto in Frosolone a partire dagli anni Cinquanta, attraverso ricordi vivi, testimonianze di quanti lo conobbero e giovarono della sua scienza e della particolare dedizione al paziente, e grazie ad una ricca iconografia di foto d'epoca e non, andando ad esemplificare - in uno stile volutamente colloquiale e molto vicino al parlato di chi ha raccontato - un percorso di vita davvero esemplare.

A ricordare la sua figura sono stati i relatori, dottori Italo Testa e Dino Ricci, già primari rispettivamente di Chirurgia presso il Cardarelli di Campobasso e di Cardiologia presso il Veneziale di Isernia; il professor Giorgio D'Antonio, già direttore didattico; don Antonio Di Lorenzo, all'epoca parroco di Frosolone, ed il dottor Giuseppe Berardi, presidente dell'Associazione SOS Molise.

Ad accoglierli il sindaco di Frosolone, dottor Sabatino Farese, e la stessa Maria Trillo, che ha deciso di devolvere il ricavato della vendita del libro al Progetto "Adozione-sostegno a distanza Peppino Trillo" in favore dell'Alleluyah Care Centre (Malawi) e del Centro Sanitario Sant'Antonio di Barada (Mozambico).

Letture dall'opera a cura di Ida Di Ianni ed interventi musicali di Luciano Monaco (chitarra). 

Libto da leggere per comprendere meglio il Molise.

 

Maurizio Vitiello

 

 

 

Scheda sul libro:

 

Che vuoi che sia

Pagine di vita del dr. Peppino Trillo Medico Condotto

di Maria Trillo

Volturnia Edizioni, Cerro al Volturno (IS), agosto 2010

pp. 144, Euro 15.00

 

Ho chiesto all’Autrice di scrivere questa nota, dopo aver letto l’opera e dopo essere stata letteralmente rapita dalla figura di Beppe, nella sua straordinaria vicenda di Medico Condotto, nonché nella sua quotidiana veste di uomo di ineguale dirittura morale, padre presentissimo nella educazione dei figli accanto alla bellissima figura di Iduccia (sua moglie), persona amante della natura e degli animali, delle arti, della musica, dell’amicizia coltivata a livello di cenacolo, della letteratura, della politica – mai praticata, ma sempre teorizzata. Un carattere fuori dal comune che dell’uomo comune ha tuttavia l’umoralità, le cadute interiori (quelle che alienano solo il sé e non recano danno ad alcuno), le piccole e grandi ostinazioni, che nascono da conoscenze e spesso da convinzioni meditate. Un racconto “corale”, quello in cui – pagina dopo pagina – prende corpo e vita la vicenda del protagonista, che dalla nativa Padova, che alimenta e forma il giovane Beppe, di indole decisamente inquieta ed irrequieta, ma tenacemente “eroica” nelle sue diverse manifestazioni, si ritrova nelle campagne russe a “vivere” di persona le sofferenze e gli stenti della Seconda guerra mondiale e poi a Frosolone – prima Roccavivara, Torella del Sannio e Molise – nella realtà rurale molisana, tanto distante dal più evoluto ambiente di partenza. Una messe di personaggi, nei nomi, cognomi, soprannomi, è infatti quella che rivive nelle trame narrative intessute dall’Autrice Maria, Maruzzella nell’affettuoso nomignolo, che voglio immaginare esserle stato conferito dal padre. Aiutanti della famiglia, la cui dimora è in pratica un “porto di mare” per essere sempre aperta ad accogliere pazienti ed avventori fortuiti; tanti amici con cui Beppe condivide idealità e scambi di opinione, pur qualificandosi sempre come “un bastian contrario” rispetto al pensiero corrente; tantissimi pazienti, di ogni fascia di età, cui il medico condotto – nella sua missione autenticamente esplicitata – ha realmente riservato ogni ora del giorno, nella infaticabilità della dedizione, nella più totale della abnegazione, pur nelle tante traversie della sua professione, resa sovente più ostica dalle difficili condizioni ambientali. “Devozione” chiamerei oggi la sua “mission” – per usare una terminologia moderna – che muove a seria riflessione, se paragonata alla insipienza di tante figure contemporanee, che vediamo quotidianamente gestire il dolore e la sofferenza. Beppe no. Beppe, il Dottor Trillo, apriva a tutti la sua casa e a tutti dava in egual misura: il massimo delle forze, sino alla guarigione del paziente. E “Che Dio lo abbia in Paradiso!”, “Che sia benedetto!”, si è sentita tante volte ripetere l’Autrice nell’accogliere le moltissime testimonianze dai tanti che lo hanno conosciuto ed hanno beneficiato della sua scienza e del suo Amore, come ci viene ricordato. Meriterebbe un monumento, una intitolazione, un ricordo perenne nella sua Frosolone, che ancora non gli è stato tributato. Credo, ad ogni modo, che egli abbia già eretto tanti monumenti quanti sono stati i suoi pazienti negli anni, se la sua presenza è ben viva nella memoria collettiva, che gli sorride ancora. Suppongo anche che egli non avrebbe voluto per sé nessuna gloria terrena, se non legata al fare bene per gli altri: di qui la volontà espressa ai figli di realizzare, alla sua morte, un ospizio per anziani in Frosolone e di lasciare una donazione agli animali abbandonati. Fra le tante sue “bellezze” ascriviamo dunque anche questa: il saper godere della fedeltà e della compagnia dei diversi Boby, Lucky, Laika, animali che hanno sempre fatto parte della famiglia e sono stati amati e considerati come altri figli. Il Dottor Trillo, anticipatore – si leggerà nel volume – di varie acquisizioni moderne in campo medico – aveva infatti già sperimentato per sé i benefici della contemporanea pet therapy. 

Ida Di Ianni




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Maurizio Vitiello - mauriziovitielloitaly@yahoo.it

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