
La Versiliana
Pino Pinelli
L’intorno della pittura
Villa La Versiliana, Marina di Pietrasanta (LU)
Sabato 7 Luglio è stata inaugurata la mostra L’intorno della pittura, curata da Marco Meneguzzo, con una selezione di opere che, dai primi anni 70 fino ad alcune opere recentissime, consentono una lettura del rigoroso percorso condotto dall’autore.
Lo spazio, le storiche sale del piano terra, acquisiscono attraverso il lavoro dell'artista una dimensione ambientale del tutto inedita.
Le opere di Pinelli, disseminate nello spazio, vivono attraverso il coinvolgimento dell'ambiente e dello spettatore, disertando la concezione tradizionale del quadro come immagine e come finestra su un altro mondo.
Lo spazio reale, dunque, quello dove vive e si muove l'osservatore, viene coinvolto integralmente nell'esperienza dell'opera.
E l’opera, come scrive Marco Meneguzzo nel catalogo della mostra “vive solo nel suo intorno, per il suo intorno e del suo intorno”. Per questo si parla di una “conquista della “cornice”, vale a dire di quel che esiste intorno all’opera e al di là della sua mera oggettualità”.
Pinelli è stato tra i primi artisti a indagare quel “territorio tra i territori” tra la pittura, il quadro e la piena realtà, allargando le frontiere linguistiche e liberando la pittura dalla 'camera separata' in cui veniva relegata fin' allora.
“l’arte di Pino Pinelli ha come elementi fondanti … lo spazio, il colore e la pittura”. “Prima viene “lo spazio, poi – a cascata – il colore e la pittura. Il primo – lo spazio - è l’elemento originario, il secondo – il colore – è l’elemento necessario all’emersione del primo, il terzo – la pittura – è lo strumento scelto dall’artista come il più efficace al proprio scopo e contemporaneamente costituisce la contestualizzazione storica degli altri due”.
“Perché lo spazio è reso visibile dal colore, ma il colore di Pinelli non esisterebbe in questo modo se non ci fosse alla base – prima della stesura di ogni pennellata – quell’idea di coinvolgimento dello spazio o, meglio, di “emersione dello spazio” dallo sfondo indistinto dell’opera”. Lo spazio della realtà diventa pertanto “campo d’azione” delle forze messe in gioco dal gesto e dal colore”
Mentre il colore, “è liberato, e vive da solo nel mondo, come in una sorta di ritorno alle origini, prima di ogni codificazione disciplinare (Marco Meneguzzo)”.
In occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo bilingue con un saggio introduttivo di Marco Meneguzzo e un apparato biobibliografico esaustivo del lungo percorso dell'artista.
[Dal lancio-stampa; segnalazione di Maurizio Vitiello]