
Marina Grande, Sorrento
Passata la festa, ecco i primi mal di pancia; Marina Grande a Sorrento è stata ufficialmente il luogo incantato in c ui nella serata del 21 luglio si è svolta la consueta kermesse “Premio Caruso”, andata in onda sulla rete Raiuno venerdì 30.
Si apprende, invece, dagli stessi abitanti del borgo di Marina Grande che, oltre alla festa c’è stato, prima e dopo, ben altro; sin dall’inizio delle operazioni di scarico e montaggio delle strutture e strumentazioni da parte delle ditte incaricate dalla produzione artistica dell’evento, vi sono stati contrasti e divergenze di vedute (a voler essere teneri ed eufemistici) tra i gestori della neonata Cooperativa Sant’Anna e la produzione stessa.
Le lamentele della cooperativa consistono nel mancato guadagno derivante dall’impossibilità di affittare lettini, sedie ed ombrelloni sulla vicina spiaggia libera, occupata invece dalle impalcature e dai materiali per i circa venti giorni necessari alle operazioni di allestimento dello spettacolo; c’è stata una richiesta di rimborso dalla cooperativa alla produzione, ma la stessa non ne ha voluto sentire ragioni (avendo già preso accordi con il Comune di Sorrento) proponendo invece, come alternativa, un offerta di lavoro temporanea agli operatori consorziati per il servizio facchinaggio, sul quale non si è però raggiunta un’intesa economica date le elevate pretese da parte degli stessi.
Da ciò e scaturita una bufera, anzi in tema marinaresco sarebbe meglio definirla una “buriana”; diniego alla produzione di fornitura dell’acqua pubblica comunale, litigi ed diverbi, fortunatamente solo verbali, occupazione della strada che costeggia la spiaggia con lettini e sedie per bloccare i camion carichi delle strutture ormai smontate, ed a concludere questo idillio, è partita una raccolta firme (non avallata dall’intera popolazioni di Marina Grande e neanche dagli operatori commerciali della zona), proposta dalla direzione della Cooperativa Sant’Anna, per evitare che in futuro il Premio Caruso si svolga presso il borgo di Marina Grande, invitando a trovare, già dal prossimo anno, una diversa location.
Negli Uffici del Comune di Sorrento, Organo grande promotore di questo evento ed al contempo padre della neonata Cooperativa, imbarazzo e bocche cucite; nessun commento da parte del sindaco Cuomo e dell’assessore al turismo Milano.
Che dire, speriamo che gli organizzatori del Premio Caruso non vogliano abbandonare la bella Sorrento.