Bellissima l'idea dell'Assessore Giuseppe Stinga di istituire il tavolo permanente dei sei Comuni della Penisola per la promozione delle produzioni tipiche e la valorizzazione dei giardini quale complemento dell'offerta turistica. Peccato che a quel tavolo ci sia un baro. Vi faccio subito il nome: Fancesco Gargiulo Assessore e braccio... sinistro del Sindaco di Piano Giovanni Ruggiero. Il signorino solo pochi giorni fa ha approvato in Consiglio Comunale l'ennesimo saccheggio di uno degli ultimi giardini su Corso Italia per la costruzione di un parcheggio interrato attribuendogli come motivazione l'interesse pubblico. Bisogna avere solo la faccia come il lato B e sedersi, con quello, ad un tavolo di persone per bene per difendere oggi quello che solo ieri si è colpito. Questa è la doppiezza della Giunta Ruggiero che nei suoi comportamenti dice tutto e il contrario di tutto.
Sentite le affermazioni dell'Assessore: “La nostra sarà una voce nuova, capace di promuovere mirate azioni di promozione e marketing territoriale”. Voce dal sen fuggita che risponde solo alla logica di markette elettorali, altro che marketing. Non c'è limite alla decenza pur di trarre vantaggio da iniziative serie impostate da altri quali Stinga e dal nuovo Assessore Provinciale Sagristani che della difesa del territorio e dei giardini hanno voluto caratterizzare le nuove politiche di espansione economica.
Decidano cosa vogliono fare, se lo sanno fare. Giardini o parcheggi? La soluzione già la conosco: Un giardino e un parcheggio, un giardino e un parcheggio. Un colpo al cerchio e l'altro alla botte. Anche l'Assessore Geppino Russo è d'accordo? Quello che si è visto sfilare i fondi di Villa Fondi? O già sa di essere nella lista dei tranquilli?
Conosco le ipocrisie di questi personaggi e vorrei chiudere con due strofe di Trapenarella, famosa canzone della Nuova Compagnia di Canto Popolare.
"Trapenarella c''o trapenature
trapena 'a mamma e 'a figlia pure,
e trapenianno 'mmiezo a 'sti guaie
canto 'a canzone d''a cuccuvaia.
'Na signurina cammina p''a strada
'nu giuvinotto lle fa 'na guardata
e chella ch'è subito femmena onesta,
areto 'o purtone s'aiza 'a vesta.
San Genna' pienzace tu
ca tanto d''e corna nun se campa cchiù.
'Nu prevete 'ncoppa all'altare maggiore
te pare 'nu santo predecatore
ma quanno va rinto 'a sacrestia,
vo' mille lire p'a Avummaria...
San Gennà tu vide a chiste
'mbrogliano pure a Gesù Cristo."...
Trapenarella mercoledì prossimo si siederà accanto a Vito Amendolara, Assessore Regionale, per difendere i giardini. Noi, intanto, non perdiamoci di vista. Gaetano Maresca. (http://incitta.wordpress.com )