
positano libro Ruggiero
Positano, costiera amalfitana. Lunedi nove agosto alle ore 19 si tiene la presentazione a cura dell'associazione Posidonia del libro di Benito Ruggiero "L'identico ed il diverso" una raccolta di poesie che l'autore leggerà presso la sala consiliare del comune di Positano.
Ha trascorso l’infanzia e parte della propria adolescenza a Positano, parenti ancora qui e a Praiano, parentela anche con il sindaco di Scala di fronte Ravello, attualmente vive a Monza in Lombardia. Una vita intensa ed eclettica quella del Ruggiero appassionato in gioventù di pugilato, guaritore, filosofo con poesie di ricerca "intellettuale" dove "pone i paletti", come spiega Maria Cristina Cantafora nell'introduzione nel breve capitoletto "Viaggio nella metafisica" dove cita Dun Scotus "doctor subtilis" e l'intelletto e la cosmologia come percezione della realtà e assoluto percorso che si esprime anche nei suoi versi accompagnati da illustrazioni livide, quasi funeree che potebbero richiamare ad ispirazioni goyane. Benito Ruggiero definisce le sue composizioni “parole su carta, molto di più e molto di meno di poesie”. Forse. Tuttavia è innegabile che la Sua sia scrittura densa di poeticità. È lo sguardo poetico dell’Autore a rendere poetica una cosa, un discorso, una riflessione, ed è la poeticità che può diventare soggetto, a sua volta, di discorso, di giudizio. Difatti i brani di Benito propongono un complesso di immagini e un sentimento che li anima, vale a dire i due elementi che distinguono la scrittura poetica. È bene chiarire che la poesia di Benito non è un’immaginazione spinta dal bisogno d’intrattenere in visioni piacenti o di affettivo interesse. È un’immaginazione di stampo ungarettiano, dell’Ungaretti inventore di schemi nuovi, che sanno tradurre in suono l’immagine. Da questa duplicità di sentimento altamente poetico e di sentimento agito o sofferto, scaturisce l’immaginazione, fermenta la fantasia creativa, la cui linfa vitale è l’ispirazione. Così stando le cose definirei i componimenti dell’Autore una poetica storico-filosofica: storica perché ha una trama di realtà di poesia e realtà d’immaginazione; filosofica perché ha un ordito che fonde le due componenti in un pensiero logico che attraversa le categorie universali dell’essere.