La situazione politica nazionale è nel pieno di una tempesta burrascosa. E, quando lo tsunami si sarà placato, si conteranno morti e feriti.
Non va meglio nella Regione Campania, dove il neogovernatore si sforza di sopravvivere all'uragano dei cacicchi di periferia, che minacciano di travolgerlo con tutti mezzi, leciti ed illeciti, imbastendo complotti ed agitando movimenti di piazza. Sul tavolo delle decisioni le nomine degli amministratori delle ASl con la guerra, senza esclusione di colpi, delle opposte consorterie politiche alle prese con una lottizzazione sfrenata ed invereconda.
Dopo la battaglia per il controllo della sanità arriverà quella, già annunziata, per il governo (?) degli Enti periferici del Turismo, che potrebbero diventare valvola di sfogo e poltrone di ripiego per gli esclusi dal piatto ricco della sanità. E alla malora competenze e professionalità!
A tal proposito io dichiaro pubblicamente e alla luce del sole che MI CANDIDO AD AMMINISTRATORE DELL'EPT DI SALERNO:
Penso di avere i titoli, perchè: 1- ho ricoperto incarichi istituzionali elettivi e non nel settore: Presidente AAST di Amalfi, Commissario Azienda Turismo di Maiori, Vicepresidente Nazionale ASATUR (l'Associazione delle Aziende del Turismo); 2- mi sono occupato da sempre di questo settore come giornalista con rubriche specifiche (RAITV e carta stampata); 3- vanto numerose pubblicazioni in materia (l'elenco è in internet a cura dei miei editori), 4- conosco il territorio: Costa d'Amalfi e costiera cilentana in particolar modo; per tutto quanto sopra sono incluso a pieno titolo nell'elenco ufficiale degli aventi diritto della Regione Campania- Assessorato al Turismo.
Ovviamente la mia è una PROVOCAZIONE. E per aggiungere provocazione a provocazione dichiaro che sono pronto a ricoprire l'incarico a titolo gratuito, rinunziando al compenso previsto per legge.
La proposta la considero pubblicamente sul tavolo dell'Assessore Regionale al Turismo, cui spetta la designazione, e su quello del Presidente della Giunta Regionale, cui spetta di accettarla, firmarla e renderla esecutiva. So perfettamente che non se ne farà niente e che Assessore e Presidente faranno spallucce per diversi ordini di motivi.
1- vanto una certa competenza nel settore (non sono il solo, ovviamente) ed è prassi consolidata nominare incapaci ed incompetenti; 2- sono un uomo libero e non sono funzionale alle consorterie politiche. Ne ho dato prova anche nei confronti di quelle di riferimento ai miei orientamenti e ne ho pagato le conseguenze, cosa di cui vado orgoglioso; 3- rifiuto padrinaggi e comparaggi di qualsiasi genere, nella consapevolezza che gli incarichi pubblici ed istituzionali debbono ubbidire solo e sempre ai doveri statutari ed alla totale trasparenza. E c'è il percorso di una vita a testimoniarlo.
Potrebbe questa essere una forza, ma è obiettiva debolezza. Con queste premesse, quindi, la mia candidatura è e resta solo una provocazione. Ma la faccio lo stesso in piena consapevolezza e nella speranza di aprire un dibattito su nomine e pratiche di sottogoverno.
L'Assessore Regionale al Turismo, che per scuola di famiglia è, o dovrebbe essere, educato alla trasparenza, bocci pure la mia candidatura e se lo riterrà opportuno la motivi pubblicamente, dandone ragione e contezza ai cittadini, dimostrando che le istituzioni, a tutti i livelli, non sono proprietà privata di chi si trova a gestirle protempore.
E, per inciso, l'onorevole Assessore mi permetta un modesto consiglio: un suo predecessore, pittoresco e creativo (?), annullò con una infausta delibera quel tanto di ramificazione territoriale di enti ed aziende, che erano la spina dorsale del settore turismo, vanto dell'accoglienza e della promozione d una attività che è e resta il settore trainante dell'economia della provincia di Salerno; settore che non può essere governato da un solo Ente periferico, come diramazione della Regione. Il Commissario dell'EPT dovrebbe essere supportato da almeno due subcommissari: uno per la zona nord (Costa d'Amalfi e Cava), e l'altro per la zona sud (Paestum e il Cilento).
Si consulti, onorevole Assessore, con sindaci ed operatori, che sono cuore ed anima dei territori, prima di prendere qualsiasi decisione. E poi bocci pure la mia proposta, ma ne dia pubbliche e motivate spiegazioni, come impone la legge della democrazia, quella che dà voce al popolo e non alle pretese/imposizioni dei cacicchi. E sindaci ed operatori, che impegnano lavoro e risorse nel settore, facciano sentire la loro voce e non abbiano paura di esprimere anche i dissensi forti per non disturbare il potente manovratore di turno.
Giuseppe Liuccio
g.liuccio@alice.it
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