
Film di qualità agli Incontri al buio ...sotto le stelle
Città di Piano di Sorrento
Finalmente vede la luce la 26ma edizione della rassegna cinematografica "INCONTRI AL BUIO", grazie al patrocinio del comune di Piano di Sorrento con la direzione artistica del prof. Antonio Volpe.
La prima ed unica rassegna d'essai della nostra penisola sorrentina, organizzata dai soci del circolo Endas-Associnema onlus(presieduto da Adele Paturzo), presenta ancora una volta un cartellone ricco di film di qualità, per tutti i gusti.
La manifestazione , nata 26 anni fa per iniziativa di un gruppo di studenti universitari amanti della settima arte, si svolgerà all'aperto presso Villa Fondi (Piano)e sarà ad ingresso gratuito con unica proiezione alle ore 22.00.
L'iniziativa è stata ben accolta dal sindaco prof. Giovanni Ruggiero che ha inteso in tal modo riportare a Piano di Sorrento una manifestazione culturale nata 26 anni fa proprio nella cittadina pianese sede dell'Associneclub. Un ringraziamento particolare da parte del comitato organizzatore va anche al responsabile dell'Ufficio cultura dott. Carlo Pepe.
Di seguito le consuete schede sinottiche e critiche curate dallo staff Associnema utili per approfondire le varie tematiche affrontate dalle pellicole. Buona visione a tutti!
Villa Fondi
26 ma edizione
INCONTRI AL BUIO……Sotto le stelle
Rassegna cinematografica ad ingresso libero
Martedì 13 luglio ore 22.30
Neverland
All'inizio del Novecento il commediografo scozzese James Matthew Barrie (1860-1937) è in crisi: la sua ultima commedia è un fiasco e il matrimonio con Mary Ansell va di male in peggio. L'incontro con Sylvia Llewellyn Davies, vedova con cinque maschietti, gli cambia la vita. Incurante dei pettegolezzi e dell'ostilità della madre di Sylvia, si affeziona a lei e ai bambini che gli ispirano la stesura della commedia fiabesca Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere. Nel 1904 va in scena con grande successo, ma Sylvia, gravemente malata di tbc, non c'è. Barrie lo fa allestire a casa di lei, poco prima della sua morte. Dalla pièce The Man Who Was Peter Pan di Allan Knee, adattata da David Magee, M. Forster (Monster's Ball) ha cavato un film biografico diverso dagli altri. La sua strenua eleganza figurativa rafforza la lucida intensità drammatica del racconto e del tema di fondo e dei suoi corollari: l'accettazione della fantasia come strumento di conoscenza di sé stessi e del mondo aiuta il passaggio dall'infanzia e dall'adolescenza all'età adulta. Lo rivela l'invettiva di George, il maggiore dei cinque fratellini, contro la nonna, cioè l'attacco al coercitivo sistema socioculturale dell'Inghilterra di allora. 6 candidature agli Oscar tra cui quella di J. Depp. Oscar per la colonna sonora originale (Jan A.P. Kaczmarek).
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Martedì 20 luglio ore 22.00
La Comunidad
Julia è un agente immobiliare, uno degli appartamenti che deve vendere è particolarmente lussuoso e fornito di gadgets invitanti: idromassaggio, letto ad acqua. Julia decide di insediarsi a sbafo nella comoda casa, finché il tetto della camera da letto non crolla per un'infiltrazione d'acqua; è così che Julia scopre il cadavere decomposto del vicino del piano di sopra e con esso la mappa per recuperare un vero e proprio tesoro: 6 miliardi vinti al totocalcio. Tutto il condominio è però a conoscenza del tesoro nascosto. Comincia così un'inquietante accerchiamento che costringe Julia a barricarsi nell'appartamento. Horror condominiale dall'ironico gusto nero. Non guarderete più il vostro vicino di casa con lo stesso sguardo. Una vera e propria comunità di mostri, paradossi ricreati attraverso una visione grottesca del quotidiano a noi più vicino; molti riconosceranno i volti, trasformati dalla commedia, dei propri coinquilini: il single fascinoso, l'uomo di mezza età aggressivo e quello cordiale, il giovane ritardato un po' pervertito, l'anziana signora irascibile e le vecchie orrende zitelle.
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Martedì 27 luglio ore 22.00
Les Choristes
Sin dal primo giorno il protagonista comprende di essersi imbattuto in ragazzi tutt'altro che educati e rispettosi: infatti si trova vittima di scherzi, che lui stesso copre per non far incappare nessuno nelle barbare punizioni del preside. Coprendo una malefatta, riesce a trovare un impegno per i ragazzi: insegna loro a cantare, scoprendo una voce angelica che si esibirà da solista: quella di Morhange.
Nell'istituto arriva un ragazzo di nome Modain che rivela grandi disturbi psicologici, amplificati dall'insensibilità del preside. Dopo un breve periodo di permanenza, caratterizzato da contrasti violenti con Morhange, Modain scappa e gli viene attribuito il furto di una notevole quantità di denaro. Il preside Rachin, adirato per il furto, sospende ingiustificatamente il coro. Clement trova nel braccio destro del preside e in alcuni professori l'appoggio inaspettato per far continuare il coro in clandestinità.
Intanto i benefattori che sovvenzionano il collegio vengono a sapere del coro e decidono di andarlo a sentire; in questa occasione il preside si prende il merito di tutta l'attività per ricevere i riconoscimenti, ma a Clement non importa. Dopo la visita la clandestinità del coro finisce e con essa la latitanza di Modain che, accusato ingiustamente dal preside di aver rubato i soldi, viene aggredito e fatto riportare nella struttura psichiatrica dove era detenuto Dain, uscito dopo il ritrovamento dei soldi. In un momento in cui Clement porta i ragazzi a fare un giro nella pineta, dà fuoco alla struttura e Rachin accusa Clement di aver infranto le regole uscendo dall'istituto con i ragazzi e lo licenzia. Il suo addio è salutato dai coristi con un lancio di bigliettini sottoforma di aerei e Clement porta via con lui il ragazzo a cui si era affezionato di più, Pepinot. La fine del film si ricollega al suo inizio, dove si vedono Morhange, ormai diventato direttore d'orchestra, e Pepinot adulti che rileggono le memorie scritte da Clement nella sua permanenza nell'istituto e si rendono conto di essere riconoscenti al sorvegliante che era riuscito a dar loro un futuro.
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Martedì 3 agosto ore 22.00
Brothers
Quando un marine pluridecorato viene dato per disperso in Afghanistan, a casa, suo fratello minore, considerato la pecora nera della famiglia, inizia ad occuparsi di sua moglie e delle sue due figlie. Le conseguenze ribalteranno i ruoli e metteranno in discussione le fondamenta dell’intera famiglia. BROTHERS racconta l’avvincente storia di due fratelli: il trentenne, Capitano Sam Cahill (Tobey Maguire) e suo fratello minore Tommy Cahill (Jake Gyllenhaal), che rappresentano due personalità opposte. Sam, un marine in procinto di partire per la sua quarta missione, è un affidabile padre di famiglia sposato con la fiamma del liceo, Grace (Natalie Portman), con cui ha avuto due bimbe (Bailee Madison, Taylor Grace Geare). Tommy è invece il carismatico fratello minore, uno sbandato appena uscito di prigione, che ha sempre puntato sul suo fascino e sulla sua carica di simpatia. Perfino alla cena di commiato di Sam con la famiglia riunita e i loro genitori, Elsie (Mare Winningham) e Hank Cahill (Sam Shepard), un marine in pensione., presenti, Tommy non rinuncia al suo ruolo di provocatore. Inviato in Afghanistan, Sam viene considerato morto quando il suo elicottero Black Hawk viene abbattuto sulle montagne. A casa, la famiglia Cahill deve improvvisamente affrontare un vuoto scioccante, e Tommy cerca di sostituire il fratello facendosi carico di nuove responsabilità per sé, Grace, e le bambine. Ma Sam non è morto: insieme ad un commilitone è stato catturato dai combattenti talebani. E mentre nelle remote Montagne del Pamir in Afghanistan,Sam subisce traumi che minacciano di privarlo della sua umanità, in patria Tommy si responsabilizza ed acquisisce una nuova consapevolezza di sè. E nel dolore e nella stranezza delle loro nuove vite, Grace e Tommy iniziano a sentirsi attratti l’uno dall’altra. La freddezza che aveva sempre caratterizzato il loro rapporto si dissolve, ma entrambi sono impauriti e provano vergogna per l’attrazione reciproca che è subentrata. Quando Sam inaspettatamente ritorna negli Stati Uniti, estremamente traumatizzato dai giorni di prigionia, diventa scostante e sempre più sospettoso nei confronti del nuovo legame che unisce il fratello alla moglie. Così, con i ruoli che ora sono quasi ribaltati, Sam e Tommy finiscono per fronteggiarsi in uno scontro sia fisico che psicologico. In questa deriva familiare in continua evoluzione, chi sarà il vincitore? E come faranno i due fratelli a superare questo confronto che si gioca sul piano emotivo dell’amore fraterno e coniugale?
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Martedì 10 agosto ore 22.00
Sette anime
Ben Thomas è un giovane uomo che ha commesso un tragico errore. Ossessionato dalla sua colpa è deciso a redimersi risanando la vita di sette persone meritevoli. Osservate e individuate le sette anime, Ben si prende amorevolmente cura di loro, donandogli una parte di sé e una seconda possibilità. Sarà però la bella Emily Posa, colpita al cuore da Ben e da (gravi) scompensi cardiaci, a innamorarlo e a distrarlo dal suo disegno originale. A Ben non resterà che decidere se tornare a vivere o lasciare vivere.
Il titolo italiano, al solito, non "traduce" il senso del secondo film americano di Gabriele Muccino, sostituendo sette pounds (sette libbre) con sette anime e spostando in questo modo l'attenzione dello spettatore dal debitore ai creditori. Di carne, o meglio di libbre di carne, parla invece il titolo originale e aderente alla storia raccontata, riferendosi al pound of flesh (una libbra di carne umana) che "il mercante di Venezia" shakespeariano chiedeva ad Antonio per estinguere il suo debito. Dopo aver affrontato con La ricerca della felicità il dramma a sfondo sociale e a lieto fine, Gabriele Muccino gira un film sulla "donazione" che ha fatto molto discutere in America e altrettanto farà discutere nella cattolicissima Italia. Riconfermato come attore protagonista, Will Smith sembra idealmente restituire, o meglio, ridistribuire un po' della happiness inseguita con tanto accanimento e dopo tante (rin)corse nel precedente film mucciniano. Dopo la redenzione economica del broker Chris Gardner, che intendeva la felicità come ricchezza, il Ben Thomas (sempre di Smith) ricerca una redenzione spirituale che metta a tacere il dolore provocato e il rimorso patito. Alcuni critici hanno notato che la supposta distanza, che un regista non americano avrebbe dovuto e potuto garantire rispetto ai meccanismi e alle modalità narrative hollywoodiane, non è in questa seconda esperienza evidente come fu per La ricerca della felicità.
Sette anime è decisamente un film americano che si regge sull'interpretazione degli attori. L'interpretazione di Will Smith rinchiude un dolore cupo e profondo dentro un corpo da supereroe mai tragico, mai corrotto o compromesso dai conflitti inconciliabili del suo protagonista. “Tutto può l'amore”, fornisce in qualche modo la chiave morale del film con un epilogo, attraversato da affannose corse, frequentato da meduse letali, martellato da un cuore donato e osservato da occhi neri che tornano a guardare.
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Martedì 17 agosto ore 22.00
I Tenenbaum
Royal e Etheline Tenenbaum, newyorkesi dell'upper class, hanno avuto tre figli. Tre bambini prodigio: Chas, piccolo genio della finanza inventore di topi dalmata; Richie, giovane campione di tennis; e Margot, figlia adottiva drammaturga iperdepressa.
Dopo anni di separazione i tre fratelli adulti si ritrovano a fare un tuffo nel passato della grande e colorata casa d'infanzia di Archer Avenue (che tanto ricorda quella degli Amberson wellesiani) tra vecchi giochi in scatola e vinili impolverati.
Tutto in questo bizzarro universo isolato dal mondo reale sembra rimasto com'era. Le camerette ospitano ancora giradischi, disegni infantili e tende da campeggio. I tre vestono ancora come una volta: tuta rossa e folto cespuglio di capelli Chas, pelliccia e occhi truccatissimi Margot, tenuta da tennista e occhiali scuri il timido Richie. Ma le loro vite sono cambiate: Chas, in seguito alla perdita della moglie, è diventato un maniaco della sicurezza sua e dei due figli; Margot, con un matrimonio infelice in corso, è altrettanto triste con il suo amante clandestino Eli Cash, vicino dei Tenenbaum con l'unico desiderio di "essere un Tenenbaum". Richie, da sempre segretamente innamorato della sorella adottiva, si è imbarcato dopo aver perso un match decisivo proprio il giorno successivo al matrimonio di Margot.
L'occasione della loro riunione è il ritorno a casa del padre Royal, forse gravemente malato, proprio nel momento in cui la sua ex moglie sta per risposarsi.
Strutturato in capitoli dall'andamento descrittivo (più che narrativo) legati tra loro dall'intervento di un’eloquente voce narrante, la terza dolceamara e matura opera di Wes Anderson esalta le atmosfere eleganti, nostalgiche e surreali dei film precedenti, creando un mosaico di personaggi demodè, eccentrici e realistici allo stesso tempo. La sua grandezza è quella di riuscire, attraverso l'ironia delle sue figure stralunate, a parlarci in maniera lieve, originale e personalissima di sentimenti universali.
Supportato da un appropriato universo musicale retrò (brani dei Velvet Underground, dei Beatles, di Nico e Paul Simon) e da una curatissima scenografia dai colori pop, il film, che potrebbe essere stato scritto dal Salinger di Franny & Zooey o dall'Ashby di Harold e Maude, vibra d'intensità grazie alla sentita interpretazione degli attori, qui in ruoli per loro inconsueti: dalla depressa Paltrow in versione dark, all'introverso sensibile Luke Wilson, passando per lo svanito Owen Wilson (autore insieme all’amico regista della sceneggiatura), fino ad arrivare all'immaturo e infantile padre di famiglia dandy Royal, interpretato da un intenso e stravagante Gene Hackman.
A completare il quadro una galleria di personaggi "minori" che, come di consueto nel cinema “attento allo sfondo” di Wes Anderson, non sono mai marginali: dal fedele domestico Pagoda al finto medico interpretato da Seymour Cassel, volto invecchiato di quell'universo anni Settanta tanto amato dal regista.
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Martedì 24 agosto ore 22.00
Veronica Guerin.Il prezzo del coraggio
Il 26 giugno 1996 la giornalista dublinese Veronica Guerin fu uccisa in un agguato da un killer, inviato dalle gang di spacciatori che infestavano la capitale irlandese e soggiogavano la sua gioventù. Questo fu il risultato dei reportage scottanti che la Guerin aveva scritto negli anni precedenti, adorata dai lettori, ostracizzata dai colleghi, inascoltata dal governo; il quale peraltro, una settimana dopo la sua morte, in una sessione straordinaria approvò una legge anti-droga che contribuì a sconfiggere i trafficanti. Joel Schumacher, con piglio cronachistico, ha preso in mano questa vicenda, poco nota al di fuori dei confini irlandesi, e l'ha affidata alla sensibilità di Cate Blanchett, già avvezza ad interpretare ruoli di donne coraggiose e straordinarie. Anche se una visione manichea suddivide il mondo in buoni (uno solo, la protagonista) e cattivi (tutto il mondo che la circonda, fatalmente in ritardo), il film si lascia vedere per l’ottima prova di professionalità hollywoodiana.
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Martedì 31 agosto ore 22.00
Big Fish
Edward Bloom crede che un uomo, a furia di raccontare delle storie, diventi lui stesso quelle storie. Infatti è solito narrare, fra lo stupore di chi lo circonda, storie fantastiche e assurde riguardanti la sua vita: dall'incontro con un uomo alto 5 metri, a quello con una strega con un occhio di vetro capace di mostrare alle persone che vi guardano dentro il momento della propria morte. Suo figlio William, però, non apprezza questa sua presunta mancanza di serietà e per questo con il tempo si allontana da suo padre.
Quando Edward si ammala gravemente Will intraprende un personale viaggio alla scoperta della vita del padre che lo porterà a scoprire il gusto del racconto e che le storie raccontate dal padre hanno più verità di quanta se ne potesse immaginare!
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Martedì 7 settembre ore 22.00
Angel- A
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Un film è un atto d'amore. Un film sulla città nella quale si è nati e si è vissuti, è un duplice atto d'amore, ai limiti dell'assoluto. Unire cinema e vita ha dei precedenti illustri, da Manhattan di Woody Allen a Il cielo sopra Berlino di Wenders, alla New York che pervade e invade tutti la cinematografia di Spike Lee. Angel-A di Luc Besson è il personale tributo che il regista dedica alla propria città, Parigi. Sulle orme del cinema francese, in un bianco e nero che passa dal colore desaturato, allo "sporco" di Vigo (si cita anche la fotografia di Doisneau), Besson racconta la "Ville lumière" facendo passeggiare i personaggi per tutti i luoghi di culto che raffigurano la capitale francese nell'immaginario di chi la vive o l'ha vista almeno una volta. Andrè è un magrebino che deve soldi a mezza Parigi. Preso dallo sconforto pensa di suicidarsi buttandosi da un ponte, ma qualcun altro ha avuto la sua medesima idea. È Angela, bellissima ragazza, che viene salvata dalle acque nell'unico atto di coraggio compiuto da Andrè nella propria vita. Per sdebitarsi la fanciulla gli offre di essere la sua compagna di avventure, il suo "angelo custode", per salvarlo dal baratro. Una favola moderna (cos'è il cinema d'altra parte?) con una morale sulla vita, per innalzare ancora di più a protagonisti i ponti sulla Senna, i quais, i parchi, la Tour Eiffel, che Andrè e Angela percorrono in lungo e in largo. Si sprecano le citazioni al passato, e quelle a Boudu e a L'Atalante riaffermano l'acqua come elemento purificatore e salvifico del film. Per spegnere il passato e accendere il presente.
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Martedì 14 settembre ore 22.00
ANTEPRIMA NAZIONALE a sorpresa
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Il Sindaco
Prof. Giovanni Ruggiero
Direzione artistica
Prof. Antonio Volpe
La presidente
Dott.ssa Adele Paturzo